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Società, la scelta spetta al cliente

Società tra professionisti (Stp) al via: dopo la registrazione del decreto ministeriale da parte della Corte dei conti (si veda «Il Sole 24 Ore» del 29 marzo) si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento che disciplina l’esercizio in forma societaria delle professioni “ordinistiche”.
Il regolamento delle Stp tratta varie materie: l’informativa del cliente e lo svolgimento dell’incarico da parte della Stp, il divieto di partecipazione a una pluralità di Stp, le caratteristiche dei soci di capitale, l’iscrizione nel Registro delle imprese, l’iscrizione della Stp all’Ordine professionale, la responsabilità disciplinare delle Stp.
La Stp deve precisare per iscritto al cliente che egli ha il diritto di pretendere lo svolgimento da parte di un determinato professionista dell’incarico professionale e che, in mancanza di scelta, l’incarico potrà essere eseguito da uno qualsiasi dei soci della Stp. Con la precisazione che:
a) il professionista può avvalersi di ausiliari e che egli, «in relazione a particolari attività, caratterizzate da sopravvenute esigenze non prevedibili» può avvalersi di sostituti (il cliente deve comunque essere informato, con facoltà di esprimere il proprio dissenso entro tre giorni);
b) la Stp deve consegnare al cliente l’elenco dei soci professionisti, con l’indicazione dei titoli o delle qualifiche professionali.
Sempre per iscritto, la Stp deve comunicare al cliente l’esistenza di eventuali situazioni di conflitto d’interesse tra cliente e società, che siano anche determinate dalla presenza di soci con finalità d’investimento. A tal fine, la Stp deve consegnare al cliente l’elenco dei soci non professionisti.
Il regolamento dispone che il divieto di partecipazione (sia da parte dei soci professionisti che dei soci di capitale) a una pluralità di Stp riguarda sia le società mono-professionali che le società multi-professionali.
Non può partecipare come socio a una Stp la persona fisica o la società i cui amministratori:
a)non abbiano i requisiti di onorabilità previsti per l’iscrizione all’albo professionale cui la Stp è iscritta (non ha comunque i requisiti di onorabilità chi abbia subito l’applicazione, anche in primo grado, di misure di prevenzione personali o reali);
b)abbiano riportato condanne definitive per una pena pari o superiore a due anni di reclusione per un reato non colposo (salvo che non sia intervenuta riabilitazione);
c)siano stati cancellati da un albo professionale per motivi disciplinari.
Le Stp vengono iscritte in una “sezione speciale” del Registro delle imprese e in una “sezione speciale” degli Ordini cui appartengono i soci professionisti. La società multi-professionale si deve iscrivere nell’Ordine corrispondente all’attività professionale dichiarata come prevalente.
Ferma restando la responsabilità disciplinare individuale del socio professionista, secondo le regole dell’Ordine al quale egli appartiene, la Stp risponde disciplinarmente secondo le regole deontologiche dell’Ordine cui essa è iscritta.

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