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Società di capitali: sindaco unico a doppio binario

di Angelo Busani

Una vera e propria rivoluzione nell'assetto dei controlli societari: è quanto emerge dal Dl semplificazioni (Dl 5/2012), che con l'articolo 35 innova notevolmente la normativa in tema di organo sindacale e di revisione legale dei conti nella Srl (materia regolata dall'articolo 2477 del Codice civile) e di organo sindacale nella Spa (con conseguente modifica dell'articolo 2397 del Codice civile). Le nuove regole, in particolare, delineano un modello a doppio binario per ciascuna delle due tipologie di società.
Caso per caso
Iniziando dalle novità per le Spa, il nuovo comma 3 dell'articolo 2397 stabilisce che:
ese ricorrono le condizioni per la redazione del bilancio in forma abbreviata, le funzioni del collegio sindacale sono esercitate da un sindaco unico, scelto tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro. In particolare, ci sono i presupposti del bilancio abbreviato quando, nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non siano superati due dei seguenti limiti: 4,4 milioni di euro di attivo dello stato patrimoniale, 8,8 milioni di euro di ricavi, 50 dipendenti occupati in media durante l'esercizio;
rsi deve invece nominare il collegio sindacale al posto del sindaco unico se ciò è previsto dallo statuto societario;
tqualora dal bilancio d'esercizio emerga il venir meno dei presupposti per la redazione del bilancio in forma abbreviata, l'assemblea deve provvedere alla nomina del collegio sindacale entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio da cui risulta l'assenza dei presupposti (in mancanza, scaduti 30 giorni, alla nomina provvede il tribunale su richiesta di qualsiasi interessato).
Per le Srl, invece, sono previste regole diverse. In particolare:
elo statuto può prevedere la nomina facoltativa di un organo di controllo – monocratico o collegiale – o di un revisore. Attenzione: se è prevista la nomina di un organo di controllo e non si opta esplicitamente per la sua composizione collegiale, si tratta necessariamente di un organo monocratico;
rè obbligatoria la nomina «dell'organo di controllo o del revisore» (quindi pare proprio che si tratti di una alternativa) in una serie di casi espressamente elencati nei commi 2 e 3 dell'articolo 2477:
– se il capitale della Srl non è inferiore a 120mila euro;
– se la Srl è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
– se la Srl controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
– se la Srl per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti che impediscono la redazione del bilancio in forma abbreviata (l'obbligo di nomina cessa se, per due esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati);
t all'organo di controllo della Srl (monocratico o collegiale che sia) si applicano le norme previste per il collegio sindacale della Spa;
uquando la nomina è obbligatoria, a essa provvede (entro 30 giorni) l'assemblea che approva il bilancio dal quale risulta il superamento dei limiti che rendono la nomina obbligatoria. In mancanza, alla nomina provvede il tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato.
Ad ogni modo, per le Srl resta ferma la norma di carattere transitorio (articolo 13-bis della legge 183/2011, come inserito dall'articolo 16, comma 1, lettera b) del Dl 212/2011) secondo la quale nelle Srl i collegi sindacali nominati entro il 31 dicembre 2011 rimangono in carica fino alla scadenza naturale del mandato.
I due modelli
Si delinea così un sistema a doppio binario. Nell'ambito della Spa, infatti, si possono distinguere due soluzioni. Primo: la "grande Spa", e cioè quella che deve redigere il bilancio in forma ordinaria, in cui l'organo di controllo è obbligatoriamente collegiale e la revisione legale dei conti è affidata a un revisore (o società di revisione) a meno che lo statuto riservi l'attività di revisione dei conti al collegio sindacale (riserva che però non può essere effettuata se la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato). Secondo: la "piccola Spa", e cioè quella che può redigere il bilancio in forma abbreviata, nella quale l'organo di controllo è il sindaco unico (a meno che lo statuto sociale imponga la collegialità dell'organo), che deve essere un revisore legale dei conti. Anche qui la revisione legale dei conti è affidata a un revisore (o società di revisione) a meno che lo statuto, se la società non sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato, riservi l'attività di revisione dei conti all'organo sindacale.
Un meccanismo a doppio binario vale anche per le società a responsabilità limitata. Nella "grande Srl" l'organo di controllo è il sindaco unico o (se lo statuto così dispone) il collegio sindacale o il revisore: rientra in questa tipologia sia la società che redige il bilancio in forma ordinaria sia quella che, anche se non redige il bilancio ordinario, ha i parametri dimensionali individuati nell'articolo 2477, commi 2 e 3, del Codice civile per l'obbligatorietà dell'organo di controllo.
Nella "piccola Srl", invece, l'organo di controllo non deve essere attivato, salvo volontaria scelta in tal senso fatta nello statuto sociale, e questo vale per la Srl che non redige il bilancio in forma ordinaria e che non ha i parametri dimensionali individuati nell'articolo 2477, commi 2 e 3, Codice civile, per l'obbligatorietà dell'organo di controllo.

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