Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Società agricole senza opzione

Con decorrenza dal 1° gennaio scorso, impossibile l’esercizio dell’opzione per la tassazione fondiaria delle società agricole commerciali (quelle diverse dalle società semplici).

Analizzata la prescrizione introdotta dal comma 561, dell’art. 1, della legge di stabilità per il 2013 e definito, dall’Agenzia delle entrate (circolare 3/05/2013 n. 12/E), il perimetro applicativo.

Tassazione fondiaria.

Il chiarimento è stato inserito (§ 3) nella circolare indicata, con la conseguenza che soltanto le opzioni già esercitate entro la fine dello scorso anno (2012) perderanno la loro efficacia a partire dal 2015, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.

Si ricorda che tale possibilità, coerentemente con un indirizzo teso a non discriminare i contribuenti operanti nel medesimo comparto che utilizzano una veste giuridica diversa, era stata introdotta dai commi 1093 (tassazione fondiaria) e 1094 (tassazione forfetizzata), dell’art. 1, della legge 296/2006.

In particolare, il comma 1093 prevedeva la possibile opzione per la tassazione fondiaria per le società di persone, a responsabilità limitata e cooperative, che avessero acquisito la qualifica di «società agricole», di cui all’art. 2, dlgs n. 99/2004, mentre il successivo comma (1094) aveva disposto la determinazione forfetizzata del reddito (coefficiente del 25% sui ricavi) per le società di persone e a responsabilità costituite da imprenditori agricoli e dedite alla manipolazione e trasformazione dei prodotti agricoli.

La tassazione indicata sarà applicabile, per coloro che hanno già eseguito l’opzione almeno nel 2012, per gli anni 2013 e 2014 anche se dovranno rideterminare gli acconti delle imposte per il periodo successivo a quello in corso al 31/12/2014 (per il 2015) assumendo l’imposta che si determina senza tenere conto di dette opzioni.

Redditi catastali rivalutati. Il documento di prassi in commento, ricordando la novità introdotta dal comma 512, dell’art. 1, della citata legge di stabilità per il 2013 che ha operato una generalizzata rivalutazione dei redditi fondiari (dominicale e agrario) del 15%, ha ribadito che tale aumento opera nella percentuale ridotta del 5% per i redditi di tale natura riferibili ai terreni agricoli, anche non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (Iap), iscritti nella relativa previdenza (agricola).

Tale novità ha effetto per il triennio 2013/2015, le rivalutazioni (15% o 5%) devono essere eseguite sull’ammontare risultante dalla rivalutazione dell’80% o del 70%, di cui al comma 50, art. 3, legge 662/1996 e i contribuenti devono tenere conto di detti aumenti nel prossimo mese di giugno per la determinazione degli acconti relativi al primo periodo di applicazione (2013).

Le Entrate precisano che la rivalutazione ridotta è applicabile anche a favore dei titolari del solo reddito agrario se, naturalmente, in possesso della qualifica di coltivatore diretto o di Iap, che sono rappresentati dagli affittuari o dai comodatari che conducono con un titolo di mero godimento il terreno.

Sul punto due inevitabili conseguenze. La prima che la percentuale ridotta, ancorché non espressamente indicato dal documento in commento, deve essere riconosciuta anche alle società, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale, proprietarie e conduttrici dei terreni, per le quali almeno un socio o un amministratore risulti iscritto nella relativa previdenza (agricola) e la seconda, indicata nella circolare, per la quale, in presenza di una società di persone costituita da coltivatori diretti o Iap, anch’essi iscritti nella previdenza agricola, alla quale questi ultimi hanno concesso in godimento i terreni da coltivare (affitto o comodato), si rende applicabile la minore rivalutazione (5%) sia sul reddito dominicale che sul reddito agrario.

La ridotta rivalutazione, peraltro, si rende applicabile in quota parte e solo a favore dei soggetti in possesso dei requisiti richiesti, in caso di comproprietà del fondo.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa