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Soci Stp tutti da pubblicizzare

Più trasparenza sui soci investitori. È quanto chiede il Consiglio di Stato sulle società tra professionisti e in particolare sullo schema di regolamento (predisposto dal ministero delle Giustizia) che dovrà attuare le norme previste dalla legge 183/2011 (si veda «Il Sole 24 Ore» del 5 e del 6 luglio).
Il parere del Consiglio di Stato è, complessivamente, positivo ma la sezione consultiva per gli atti normativi, nell’adunanza del 7 giugno, ha sottolineato la necessità di prevedere «che la società professionale debba consegnare al cliente l’elenco scritto non solo dei soci professionisti, ma anche dei soci con finalità di investimento». Secondo il Consiglio di Stato, questo rappresenterebbe anche un ulteriore strumento di verifica preventiva su eventuali conflitti di interesse. E sempre con l’obiettivo di migliorare la trasparenza, il Consiglio di Stato suggerisce anche di rendere più chiara l’incompatibilità dei soci per finalità di investimento che abbiano riportato condanne definitive.
Ulteriore requisito è quello di possedere requisiti di «moralità e onorabilità», che secondo la sezione consultiva dovrebbero essere «particolarmente selettivi». «Potrebbe essere opportuno menzionare – si sottolinea – tra i requisiti di onorabilità anche quelli relativi alla mancata sottoposizione a misure di prevenzione».
Le Stp hanno debuttato il 1° gennaio 2012 ma sono ancora in attesa del regolamento di attuazione. Tra i suggerimenti che il Consiglio di Stato ha dato in merito a questo provvedimento c’è anche quello relativo alla scelta del professionista da parte del cliente: in particolare, tra gli obblighi gravanti sulla società «si consiglia – scrive la sezione – di anteporre l’informazione concernente il diritto del cliente di chiedere che l’esecuzione dell’incarico conferito alla società sia affidata ad uno o più professionisti da lui scelti». In più, «potrebbe essere utile prevedere che anche l’atto con cui la società designa il singolo professionista sia comunicato per iscritto al cliente, nei casi in cui questi non abbia preventivamente esercitato il diritto di scegliere il professionista».
Un altro importante capitolo è dedicato alle responsabilità delle società multidisciplinari: nel parere si sottolinea la necessità di verificare il rapporto tra le condotte dei singoli soci professionisti e la responsabilità disciplinare della società «introducendo disposizioni più puntuali».
La bozza del regolamento prevede la doppia iscrizione per le società tra professionisti che dovranno essere iscritte sia nel registro delle imprese sia in una sezione speciale del l’Albo o del registro tenuto presso l’Ordine o il Collegio professionale di appartenenza dei soci professionisti. Le società multidisciplinari costituite per l’esercizio di una pluralità di attività professionali dovranno essere iscritta presso l’Albo o il registro dell’Ordine la cui attività è individuata come prevalente dallo statuto.

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