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Soci Rcs, ok allo stop della cedola. Cairo rinuncia al compenso

Sì dell’assemblea di Rcs alla sospensione della distribuzione del dividendo 2019, che viene messo a riserva, come proposto dalla holding di controllo Cairo Communication. Mentre Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato del gruppo di «Corriere» e «Gazzetta», rinuncia a quattro mesi di retribuzione fissa e devolve l’intero importo, 500 mila euro, al sostegno di famiglie in difficoltà economica.

I soci riuniti ieri in modalità digitale, come ormai è prassi in questa stagione assembleare in piena emergenza Covid-19, hanno anche approvato all’unanimità il bilancio 2019 chiuso con un utile netto di 68,5 milioni. Risultato che, nel panorama italiano, ha confermato Rcs come l’unico grande gruppo editoriale in attivo, davanti a Mondadori (29 milioni).

La decisione di votare contro la distrubuzione della cedola (già dimezzata a 0,03 euro per azione) era stata preannunciata il 21 aprile scorso sia da U.T., la finanziaria a monte di Cairo Communication, sia da quest’ultima, a supporto «dei significativi sforzi che il gruppo, i suoi dipendenti, collaboratori e fornitori sono e saranno chiamati a dover sostenere nei prossimi mesi, consentendogli di disporre di ulteriori risorse per contrastare gli effetti dell’emergenza causata dalla pandemia».

U.T. e Cairo Communication prendono atto degli «importanti risultati raggiunti dal gruppo» in un anno che ha segnato, tra le altre cose,una forte crescita digitale con ricavi giunti al 18% del totale. La customer base totale attiva per il «Corriere» già in netta crescita nel 2019, ha confermato in questi mesi la leadership informativa e registrato un aumento significativo degli abbonati.

Nelle risposte rese ieri agli azionisti, e in particolare al Comitato di redazione (Cdr), la rappresentanza dei giornalisti del «Corriere», Rcs ha confermato le prospettive di crescita del peso dell’area digitale: le strategie di sviluppo dei prodotti digitali e di spinta degli abbonamenti digitali — è stato osservato — vanno in questa direzione. Il periodo del Covid-19, inoltre, ha influenzato anche le abitudini di consumo dei cittadini indirizzandole molto sui servizi digitali e l’e-commerce. Questo sta avendo un forte impatto anche nell’attività editoriale di Rcs. La pubblicità consegue eccellenti risultati sul sito del «Corriere della Sera».

Quanto al taglio del compenso, Urbano Cairo «in considerazione delle difficoltà economiche per molte famiglie determinate dal protrarsi dell’emergenza sanitaria» ha reso nota la sua richiesta alla società «di azzerare il proprio compenso fisso per i quattro mesi marzo, aprile, maggio, giugno 2020» chiedendo la disponibilità a devolvere un pari importo di 500 mila euro «per la distribuzione in beneficenza, per il tramite di un ente che sarà individuato, di 5 mila buoni spesa da 100 euro ciascuno».

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