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Soccorso ai più piccoli

Sono 1,7 milioni le micro imprese. Il piano di Generali per sostenerle

Ristoranti, negozi, piccole aziende del commercio: la pandemia ha colpito in modo particolare queste attività. Molti temono di dover chiudere. Rivolta in particolare a loro, a queste micro imprese che in Italia sono 1,7 milioni con 4 milioni di lavoratori, Generali ha avviato una soluzione assicurativa chiamata Attiva Commercio, che protegge attività, persone, patrimonio e dati. «Il nostro obiettivo», ha detto Marco Sesana, country manager e ceo di Generali Italia, è sostenere queste aziende e accompagnarle nella ripresa anche cogliendo nuove opportunità, sul proprio mercato e all’estero».

L’iniziativa è stata presentata ieri in una conferenza stampa nel corso della quale Nando Pagnoncelli, amministratore delegato di Ipsos Italia, ha illustrato la ricerca multi-finanziaria 2021, che dà conto di preoccupazioni e tendenze che si sono manifestate con la pandemia. Se l’indice di fiducia appare in leggera ripresa a partire da dicembre 2020, nel settore commercio, composto soprattutto da imprese con meno di 10 addetti, un imprenditore su due si dice preoccupato per la tenuta della propria attività. I maggiori timori per i prossimi mesi sono legati al rischio di non avere risorse sufficienti, a difficoltà nei pagamenti, alla pressione sui prezzi. Così il mondo delle imprese si divide in due: fra le piccole, il 29% si aspetta nei prossimi due anni un calo di fatturato, quota che in quelle più grandi scende al 13%. Lo stato di salute dell’azienda è considerato in media a un valore pari a 6,3, che però sale a 8 per le grandi imprese e scende a 5,7 per gli esercizi pubblici. Le piccole aziende avvertono nel breve periodo principalmente rischi, mentre le grandi intravedono anche opportunità. Il 15% delle aziende, con 1,2 milioni di addetti dei quali 900 mila nei servizi, hanno un profilo di rischio molto elevato. In questo scenario pandemico oltre la metà delle imprese si preoccupa di dimostrare fiducia nei dipendenti e attenzione nei confronti della loro sicurezza, la burocrazia è avvertita come un costo importante, aumenta il numero di aziende che cerca altri mercati e fa export, ed è cresciuto di 17 punti al 39,2% il numero di chi usa servizi digitali.

Il futuro prossimo

Nel settore commercio un imprenditore su due si dice preoccupato per la tenuta dell’attività

Ed è a questo mondo di imprese minori, più fragili e preoccupate ma anche pronte a tutelare i dipendenti e a cercare vie nuove con digitale ed export, che Generali intende rivolgersi con la soluzione presentata ieri. Lo ha sottolineato Sesana che ha anche ricordato che Generali Italia è stata a fianco di comunità e imprese nel periodo della pandemia con risorse per circa 110 milioni, tra l’altro erogando 110 mila mensilità gratuite, sostenendo sempre gratuitamente 6 mila imprese del settore con diaria per interruzione del business, prestando coperture sanitarie Covid per 2,5 milioni di lavoratori e assistendone 20 mila con teleconsulto medico gratuito.

Il nostro aiuto per raccogliere proprio ora nuove opportunità in Italia e all’estero

La compagnia nel nostro Paese assicura una impresa su quattro e ne supporta 4 mila nell’espansione internazionale. Grazie a questa esperienza, che nei fatti significa anche l’articolazione di consulenza e assistenza su tutto il territorio nazionale attraverso 15 mila agenti «risk advisor» e 600 specialisti per le aziende, ovviamente tutti «digitali», Generali Italia oggi punta a diventare partner di riferimento anche dei piccoli esercizi, molto spesso sotto-assicurati. «Attraverso agenti e specialisti per le aziende promuoviamo anche cultura del rischio e delle relative protezioni, anche preventive», ha aggiunto Sesana, «e mettiamo a disposizione l’eccellenza Generali».

Nell’anno pandemico è cresciuto di 17 punti

il numero

di chi usa servizi digitali

Attiva Commercio è dunque una piattaforma al 100% digitale che in un unico contratto personalizzabile combinando garanze e servizi, offre coperture e assistenza alle micro-imprese. Con costi accessibili che partono da 40 euro al mese. Così per le persone, si va dalla copertura dei danni causati ai dipendenti al teleconsulto medico; nel digitale dalla difesa del sistema informatico da attacchi esterni alle garanzie e-commerce: per la continuità del business si va dalla diaria da interruzione di attività alla teleassistenza legale; per la semplificazione amministrativa viene fornita consulenza legale e normativa telefonica gratuita; infine per l’export si va dalla copertura per prestatori di lavoro all’estero alla protezione legale. Pacchetti su misura, ha concluso Sesana, «costruibili rapidamente e accessibili per semplicità e costi».

Le protezioni

Dalla difesa del sistema informatico al consulto medico, fino alla teleassistenza legale

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