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Snc, i debiti non si estinguono mai

di Benito Fuoco e Nicola Fuoco  

I debiti tributari delle società in nome collettivo non si estinguono mai; infatti, anche quando la società sia cancellata dal registro imprese, il fisco potrà agire direttamente nei confronti dei soci e senza preventiva escussione del patrimonio sociale, rendendo inconsistente il particolare che la società, nel frattempo, si sia estinta e cancellata definitivamente dai registri camerali; per la responsabilità solidale dei soci nella società di capitali invece, il codice civile limita le rivendicazioni ai soci sino alla concorrenza delle somme da questi eventualmente riscosse in base al bilancio finale di liquidazione. Sono le interessanti ed innovative conclusioni della cassazione tributaria che si leggono nella sentenza n.12799/11 depositata in cancelleria il 10 giugno scorso. La vertenza nasce dalla richiesta erariale di sanzioni Iva per l'anno 1992, per somme relative ad una rettifica resasi definitiva nei confronti di una società in nome collettivo cancellata dal registro imprese sino dal 1996. La Commissione regionale, trattando sulla legittimità della liquidazione notificata dall'ufficio e rivolta in capo ai due soci, aveva accolto le doglianze dei ricorrenti ed annullato la pretesa erariale; i giudici regionali, accogliendo i ricorsi, avevano infatti annullato la richiesta ritenendo che l'ufficio non avesse fornito la prova dell'escussione preventiva del patrimonio della società, così come previsto dall'articolo 2304 del codice civile. Il citato articolo 2304 dice testualmente che «i creditori sociali, anche se la società è in liquidazione, non possono pretendere il pagamento dai singoli soci, se non dopo l'escussione del patrimonio sociale». La cassazione, invece, decidendo nel merito sulla corresponsabilità tra società in nome collettivo e compagine sociale (già risolta dalla Ct regionale Veneto pro contribuenti) ha ribaltato la decisione e, rigettando il ricorso introduttivo dei soci, ha confermato integralmente la liquidazione erariale; il collegio supremo ha così stabilito che, nella società in nome collettivo, sia pure cancellata dal registro delle imprese, i soci rispondono illimitatamente di tutte le obbligazioni, anche fiscali, senza che il creditore debba procedere ad una preventiva escussione del patrimonio sociale della società; quanto stabilito dai giudici supremi introduce un significato nuovo alle previsioni di cui all'articolo 2304 del codice civile, nel senso che la preventiva escussione del patrimonio della società non è un «adempimento procedurale obbligatorio» la cui assenza precluda una estensione delle obbligazioni ai soci, poiché nel caso della società estinta, l'escussione del patrimonio della stessa società estinta sarebbe priva di significato logico ed economico. Nella decisione di cui al commento, i giudici di Piazza Cavour fanno anche una interessante correlazione tra la disciplina precedente (nel testo vigente anteriormente alle modifiche apportate dal dlgs n. 6 del 2003) e quella attuale, e stabiliscono che i soci della società in nome collettivo rimangono coobbligati con la società sino al completo esaurimento dei debiti sociali; nel contempo gli ermellini confrontano anche le responsabilità previste dalla normativa nel caso della società in nome collettivo e della società a responsabilità limitata, e osservano che, per l'articolo 2456, secondo comma del codice civile (relativo alla società a responsabilità limitata, nel testo vigente anteriormente alle modifiche apportate dal dlgs n.6 del 2003 oggi articolo 2495 c.c.), la responsabilità dei soci per la società di capitali, è limitata solo fino alla concorrenza delle somme riscosse in base al bilancio finale di liquidazione. Analogo discorso vale per le società in accomandita semplice, che rimangono sottoposte alle medesime limitazioni sulla responsabilità dei soci accomandanti dall'articolo 2324 del codice civile (che prevede la corresponsabilità del socio solo con quanto eventualmente ricevuto in sede di liquidazione); mentre, per i soci accomandatari, valgono le stesse disposizioni previste per le società in nome collettivo, con la responsabilità solidale illimitata ed estesa a tutti i debiti della società; tributi inclusi.

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