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Snc e sas, calendario rinnovato

Nuove regole e nuovi termini per dichiarazioni e versamenti in caso di operazioni straordinarie delle società di persone. Il decreto legislativo 175/2014 ha riformulato le modalità di presentazione e i termini di versamento nelle ipotesi di operazioni straordinarie (liquidazione, scissione, fusione e trasformazione) delle società di persone.

La prima innovazione ripristina una regola che era già stata in vigore (e che è ancora prevista per le società di capitali), la quale prevede la presentazione della dichiarazione dei redditi con il modello Unico relativo al periodo d’imposta precedente nel caso di periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare (ipotesi che si verifica per i soggetti di cui all’art. 5 del Tuir nel caso di operazioni straordinarie).

L’innovazione rimette in ordine la precedente previsione che aveva destato più di una perplessità. Si era, infatti, previsto che nel caso di periodo di imposta non coincidente con l’anno solare i soggetti ex art. 5 del Tuir dovessero utilizzare i «nuovi» modelli.

Ciò nella realtà non sempre risultava nemmeno possibile in quanto gli stessi potevano anche non essere disponibili nel momento di scadenza del termine.

Si ipotizzi il caso di una trasformazione da snc a srl intervenuto nel mese di gennaio dell’anno X. La dichiarazione della società di persone avrebbe dovuta essere presentata entro il 31 ottobre dell’anno X utilizzando appunto i modelli riferiti a quell’anno. Ma alla data di scadenza gli stessi non esistevano ancora!

Tale situazione era stata da subito riconosciuta anche dall’amministrazione finanziaria che (ragionevolmente) ha sempre indicato nelle istruzioni del modello unico come tale regole fosse da seguire unicamente se possibile.

Il decreto semplificazioni ha eliminato tale stortura parificando il trattamento delle società di capitali e di persone.

Sul punto ricordiamo come in passato più volte la prassi ha sostenuto che in tale ipotesi, ovvero qualora in dichiarazione siano da indicare fatti o situazioni non previsti dal modello, il contribuente deve (tramite il fai-da-te) adeguare il modello tenendo a disposizione dell’amministrazione i dettagli del comportamento tenuto (senza necessità di ripresentare un modello).

La seconda innovazione riguarda invece i termini di versamento innovati grazie a una modifica dell’art. 17, comma 1 del dpr 435/2001.

L’art. 17, comma 1 prevede che il versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi e a quella dell’Irap da parte delle persone fisiche e delle società o associazioni sia effettuato entro il 16 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione stessa. Tale indicazioni non prevede alcuna eccezione ed era quindi applicabile anche nel caso di operazioni straordinarie.

Questa regola poteva creare confusione e in alcuni casi (anche se più teorici che altro) se interpretata letteralmente risultava addirittura impossibile da applicare.

Si ipotizzi questo caso:

Una snc si trasforma in srl con effetto 30 novembre. Per propri motivi decide di presentare il modello unico SP nel mese di dicembre. In tal caso l’obbligo di versamento sarebbe stato da individuare al 16 giugno del medesimo anno, ovvero in un momento addirittura antecedente la chiusura del periodo d’imposta.

Con la modifica si stabilisce che nelle ipotesi di operazioni straordinarie poste in essere da società di persone, i versamenti a saldo debbano essere effettuati entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine di presentazione della dichiarazione evitando «in tal modo ai soggetti di dover versare le imposte in un unico termine fisso, con largo anticipo rispetto alla presentazione della dichiarazione» (relazione di accompagnamento al decreto semplificazioni).

È da specificare che con il termine operazioni straordinarie considerato il riferimento agli artt. 5 e 5-bis del Dr 322 sono da intendere le seguenti operazioni: liquidazione, trasformazione, fusione e scissione. E anche che l’innovazione che riguarda unicamente le società di persone e soggetti equiparati può comportare una differenza rispetto ai soggetti Ires tenuti a rispettare termini di versamento più ravvicinati.

Tale novità è stata commentata dalla circolare 31 del 30 dicembre (paragrafo 8) che propone per le due novità i seguenti esempi:

Caso 1: si ipotizzi una società di persone con periodo d’imposta 1/1/2014-27/7/2014 (anno n). Prima della modifica, per dichiarare tale periodo d’imposta, la società era tenuta a utilizzare il modello di dichiarazione da approvare entro il 31/1/2015 (anno n+1). Per effetto della modifica, per dichiarare il medesimo periodo d’imposta, la società può utilizzare il modello di dichiarazione già approvato nel 2014 (anno n).

Caso 2: si ipotizzi una società di persone che si era trasformata a marzo 2012. La stessa doveva presentare la dichiarazione entro dicembre 2012 e versare il saldo entro giugno 2012. Una che si era trasformata ad aprile 2012 doveva presentare la dichiarazione entro gennaio 2013 e versare il saldo entro giugno 2013. Dopo la modifica questo sfasamento ingiustificato risulta rimosso.

La modifica normativa, che trova applicazione alle operazioni poste in essere a partire dall’entrata in vigore del decreto (dicembre 2014) e «consente di eliminare la predetta anomalia che si generava per le società di persone in caso di operazione straordinaria o liquidazione» (circ. 31/E/2014).

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