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Snam, verso spin-off di Italgas

Snam ha archiviato il 2015 con un utile netto di 1,238 miliardi di euro, in crescita del 3,3% rispetto all’anno precedente. Il fatturato ha registrato un progresso del 2,3% a 3,649 miliardi, l’utile operativo adjusted si è attestato a 1,99 mld (+0,9%) e l’utile netto adjusted a 1,209 mld (+12,2%).

Il cda proporrà all’assemblea, convocata per il 27 aprile, la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro ad azione, «a conferma dell’impegno di Snam nell’assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo».

L’a.d. Carlo Malacarne ha spiegato che i risultati «confermano la solidità della nostra strategia di crescita per un sistema infrastrutturale sempre più efficiente e interconnesso, in grado di generare ulteriori benefici per il paese. Anche quest’anno», ha osservato Malacarne, «abbiamo proseguito con successo il percorso illustrato nel piano strategico, potenziando le infrastrutture gas italiane e sviluppando progetti al servizio sia dell’integrazione delle reti europee sia della diversificazione degli approvvigionamenti, attraverso investimenti tecnici per circa 1,3 miliardi di euro e l’acquisizione della partecipazione in Tap».

Intanto la società ha avviato uno studio di fattibilità su un’operazione di riorganizzazione industriale e societaria per la separazione di Italgas, che potrebbe realizzarsi attraverso la scissione parziale e proporzionale di Snam avente a oggetto, in tutto o in parte, la partecipazione nella controllata. Gli esiti dello studio saranno quindi sottoposti al consiglio di amministrazione. La scissione potrà dare benefici per tutti, sia alle due aziende che ai soci, oltre ad avere un forte valore strategico, ha affermato Malacarne. Riguardo alla possibilità di un approccio più aggressivo nella strategia finanziaria, il gruppo gestirà «la politica finanziaria con un approccio prudente, come sempre». L’a.d. ha quindi smentito operazioni di acquisizioni, in particolare trattative con F2i reti nel campo della distribuzione.

Per Snam le stime più recenti sull’evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato italiano prevedono quest’anno una situazione di sostanziale stabilità rispetto ai livelli del 2015 in termini normalizzati per la temperatura: «Le principali linee guida del management prevedono la crescita organica in Italia e il consolidamento della presenza in Europa al fine di perseguire il rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti, della flessibilità e qualità del servizio dell’intero sistema gas». In Italia sono previsti investimenti tecnici in linea con il livello del 2015 a parità di perimetro di attività.

In borsa il titolo Snam ha guadagnato il 2,88% a 5,175 euro.

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