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Snam, stretta finale sul mercato unico del gas in Francia

L’unificazione del mercato francese del gas, che vede in prima linea la partecipata francese di Snam, Tigf, entra nel vivo. A giorni, infatti, partiranno i lavori preparatori delle attività che fanno capo al braccio transalpino del gruppo guidato da Marco Alverà e che rappresentano uno dei due tasselli (l’altro è il progetto Val de Saône di GRTgaz) incaricati di rendere possibile questa transizione. Secondo i piani della Cre, l’Authority francese dell’energia, il superamento della frammentazione, che ancora caratterizza il mercato del gas interno, sarà assicurato dal combinato disposto tra la posa di un nuovo tubo da 190 chilometri tra Etrez e Voisines in capo alla filiale di Engie e il Gascogne-Midi targato, invece, Tigf. Quest’ultima dovrà realizzare 62 chilometri circa di nuova canalizzazione tra Lussagnet (Landes) e Barran (Gers) per rafforzare l’arteria di Gascogne e aggiungere un compressore nella stazione già esistente di Barbaira per irrobustire quella di Midi. Ieri è infatti stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale francese il permesso di costruzione dell’opera, che era stata autorizzata alla Cre il 7 maggio 2014 e approvata definitivamente dal consiglio di amministrazione di Tigf nell’ottobre dello stesso anno.
Un passo avanti importante, dunque, verso la deadline del primo novembre 2018 quando l’unificazione dovrebbe divenire operativa. E, proprio rispetto al suo funzionamento, nei prossimi giorni dovrebbe partire una consultazione pubblica ad hoc dell’Authority che vuole sondare il mercato per predisporre il migliore assetto possibile. Per la verità, una bozza già esiste ed è stata elaborata dal gruppo di lavoro appositamente costituito in vista del traguardo del mercato unico: la task force, che si è insediata nei mesi scorsi, ha infatti testato una serie di scenari e ha sostanzialmente identificato per l’area unica (ribattezzata Trf, Trading Region France) un principio generale di funzionamento basato su una zona di entrata/uscita con un punto di scambio del gas (Peg) e due zone di bilanciamento indipendenti (una per Tigf e una per GRTgaz).
Sarà quindi il mercato a esprimersi sulla soluzione più efficace per accelerare un passaggio cruciale per il futuro energetico della Francia che vuole provare a spingere anche sul fronte della nuova interconnessione con la Spagna, lo Step (South Transit East Pyrenees). Per questo motivo, Tigf ha reso disponibile un dossier informativo sul progetto, che ha già incassato il sostegno della commissione europea e il finanziamento di uno studio preparatorio, in vista del lancio di una consultazione pubblica a livello locale sullo Step. Che, sul lato francese, prevede la realizzazione di una nuova pipeline da circa 120 chilometri tra la stazione di Barbaira – con un link evidente dunque al “Gascogne-Midi” – e il punto di frontiera all’altezza di Perthus lungo il confine orientale franco-spagnolo.

Celestina Dominelli

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