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Snam stima più profitti. E punta sul green. Pronti 40 mln per Taranto

Snam ha rivisto al rialzo le stime sull’utile del 2019, che raggiungerà 1,08 miliardi di euro, mentre l’utile per azione è atteso in crescita del 32% dai livelli del 2016. Nel nuovo piano 2019-2023 è previsto un utile netto di circa 1,1 miliardi nel 2020, con un livello di indebitamento a fine anno pari a circa 12,4 miliardi. La rab (capitale investito regolatorio) per i ricavi 2020 è attesa a circa 20,6 miliardi.In particolare, nel nuovo piano è stimato un aumento medio annuo dell’utile netto maggiore del 4%, confermando il target precedente; dell’utile netto per azione del 5,5%, superando l’obiettivo precedente di oltre il 5%; dell’Ebitda di oltre il 3%; del dividendo per azione del 5% fino al 2022, confermando la politica annunciata l’anno scorso; della rab tariffaria del 2,5%, in linea con il piano precedente. Il piano contiene anche una crescita degli investimenti a 6,5 miliardi, circa il 14% in più rispetto al periodo 2018-2022. Il miglioramento è riconducibile sia ai nuovi business della transizione energetica, sia all’incremento degli investimenti in sostituzioni. In dettaglio, 5,3 miliardi riguardano la rete di trasporto, 800 milioni lo stoccaggio e la rigassificazione e 400 milioni i nuovi business legati alla transizione energetica.

«Rafforziamo il ruolo di Snam nella transizione energetica», ha spiegato l’a.d. Marco Alverà, «e proseguiamo il percorso di crescita e di remunerazione degli azionisti facendo leva sui risultati raggiunti in questi anni, sulla maggiore efficienza operativa e sulla riduzione degli oneri finanziari, sulla totale integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nella gestione dell’azienda e su uno scenario di mercato nel quale le nostre infrastrutture hanno un ruolo sempre più centrale per la decarbonizzazione. Abbiamo voluto destinare maggiori risorse all’innovazione e all’accelerazione dei nuovi business green del progetto SnamTec, pari a oltre il 20% del totale degli investimenti al 2023, per accrescere la presenza di Snam nel settore del biometano».

Nell’ambito dei 400 milioni di investimenti nei nuovi business per la transizione energetica, Snam potrebbe mettere sul piatto fino a 40 milioni di euro per l’area di Taranto, destinati a interventi green e di mobilità sostenibile. «Abbiamo incontrato le amministrazioni locali a più riprese», ha precisato il numero uno di Snam. «Anche con la Cdp ci sentiamo quotidianamente su tanti temi, così come col governo». Fra i progetto individuati ci sono un impianto Lng in piccola scala, infrastrutture Cng per alimentare a metano i mezzi pubblici e privati e un potenziale impianto di biometano per lo smaltimento dei rifiuti.

Per quanto riguarda Tap, il gasdotto trans-adriatico di cui Snam è azionista al 20%, lo stato di avanzamento dei lavori è intorno al 90% e l’opera dovrebbe essere terminata entro il 2020. Infine, sul fronte di eventuali aggregazioni, Alverà ha osservato che Snam «continuerà a monitorare le ulteriori opportunità di investimento che dovessero manifestarsi, facendo leva sulla flessibilità della propria struttura finanziaria. Continueremo a dare dividendi molto generosi, programmi di buyback, cercare opportunità di capex organica e guardiamo anche a opportunità di crescita inorganica rispettando i nostri criteri molto rigidi. Siamo molto restrittivi e selettivi».

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