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Snam, idrogeno e gas. Gli investimenti salgono a 6,5 miliardi

La seconda azienda italiana (dopo Ferrari) tra le migliori 150 al mondo nelle quali lavorare? Secondo lo studio internazionale «Top Employers» di Forbes è la Snam, l’utility regolata del gas. A sottolinearlo è stato l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà che ha presentato ieri a San Donato Milanese il nuovo piano strategico 2019-2023 approvato dal consiglio.

Partendo dalla redditività dell’utile netto stimato in crescita più del 4% medio annuo fino al 2023, c’è l’aumento del dividendo del 5% annuo al 2022 e l’intenzione di riprendere il programma di riacquisto di azioni proprie per 150 milioni. Al centro dell’incontro l’incremento degli investimenti che arriveranno a 6,5 miliardi di euro (circa il 14% in più rispetto al precedente piano), di cui 400 milioni per le nuove linee di business «green» per la transizione energetica. Senza trascurare l’attività tradizionale, Snam, punta con questi nuovi investimenti anche a mettere le basi per un significativo taglio delle emissioni: una riduzione del 40% di emissioni di metano entro il 2025 e un altro 40% di CO2 equivalente entro il 2030.

Attiva sul fronte ESG (fattori ambientali, sociali e di governance), nei mesi scorsi è stata la prima società quotata italian ad avere un comitato del cda dedicato ai questi temi. La Rab, l’attività regolata, è cresciuta del 7,5%, per l’aumento della domanda di gas del 5% a livello mondiale nel 2018. «Il gas si sta affermando come fonte energetica sempre più abbondante e competitiva nonché come soluzione immediata ed economica per sostituire il carbone nella generazione elettrica e il diesel nei trasporti» ha affermato il ceo di Snam, Marco Alverà (foto) . Particolare interesse ai «gas verdi» come il biometano (ricavato da rifiuti organici e scarti agricoli) e l’idrogeno, che secondo Alverà potrebbe essere «la possibile soluzione verde per l’energia». Per la città di Taranto, alle prese con l’emergenza dell’ex Ilva, Snam è disposta a fare la sua parte. «Abbiamo ForestaMi a Milano e Iniziative a Genova e Napoli. Taranto può essere un candidato ideale non solo perché c’è un’esigenza, ma anche per l’attenzione che c’è, che consentirebbe di aumentare gli investimenti con ritorno».

Emily Capozucca

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