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Snam, asse con Seat per promuovere la mobilità green

Il ricorso al metano per autotrazione è in forte crescita in tutta Europa. Ecco perché Snam e Seat hanno deciso di unire le forze per promuovere l’utilizzo di gas naturale e rinnovabile per la mobilità sostenibile. A partire dall’Italia che, con la sua flotta di un milione di auto e 1300 distributori, rappresenta il mercato principale. Così ieri l’ad di Snam, Marco Alverà, e il presidente di Seat, Luca de Meo, hanno firmato un accordo strategico per spingere tale soluzione anche in quei paesi strategici, dalla Francia all’Austria, fino alla Spagna, dove, ha spiegato ieri lo stesso Alverà, il “braccio” della società, Cubogas, si è appena aggiudicato una gara per realizzare una cinquantina di compressori per autotrazione.
L’accordo con Seat ha dato il “la” al Partners’ Day 2018 di Snam che ha visto la società riunire ieri, a Milano, i suoi stakeholder per ribadire, con il presidente Carlo Malacarne, la sua capacità «di costruire reti aggregando intorno a sé forze imprenditoriali e sociali per costruire relazioni di lunghissimo termine con i territori nei quali lavora». Una capacità che ha saputo riprodurre anche in un dossier caldo come quello del gasdotto Tap, incassando ieri il ringraziamento del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presente insieme al sottosegretario per gli Affari regionali, Stefano Buffagni, al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e al membro dell’Authority per l’Energia, Stefano Saglia.
Snam ha poi annunciato tre nuove iniziative: Snamtec per costruire l’azienda energetica del futuro con gli 850 milioni di investimenti previsti a piano la “Social Supply Chain”, per agevolare il coinvolgimento di imprese sociali nella catena di fornitura; e la piattaforma di open innovation “Snam Up” per dipendenti e startup. Tutti tasselli che rimandano al dialogo con i territori, il filo rosso dell’evento. E non è un caso, dunque, che sul palco si siano avvicendati i vertici di istituzioni e imprese attive su questo fronte, a cominciare dal presidente della Fondazione Cariplo e dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, che ha rimarcato l’impegno concreto dell’ente su tre filoni (povertà infantile, disoccupazione giovanile e situazioni di fragilità), mentre Massimo Tononi, presidente di Cdp, ha ribadito come il rapporto con le comunità locali sia tutt’uno con la storia della spa di Via Goito. Uno snodo irrinunciabile, dunque, anche per realtà come l’ospedale pediatrico Bambin Gesù, rappresentato ieri dalla presidente Mariella Enoc, e per tante aziende. Dall’Enel che, per bocca della sua presidente Patrizia Grieco, ha posto l’accento sull’importanza della responsabilità sociale d’impresa, a Italgas che, con l’ad Paolo Gallo, ha ricordato il recente passaggio sul cloud dell’infrastruttura di distribuzione gas dell’azienda. Accanto a lui, il ceo di A2A, Valerio Camerano, che ha evidenziato come la relazione con il territorio sia nata con la stessa società, e il numero uno di Acea, Stefano Donnarumma, che ha sottolineato come gli interventi programmati per l’elettrificazione di Roma ridurranno del 25% le emissioni in atmosfera. Dialogo sì, dunque, anche nel segno dell’innovazione e del rispetto dell’ambiente. E con uno sguardo al futuro dell’Italia che, ha detto Jorgo Chatzimarkakis, segretario generale di Hydrogen Europe, può candidarsi «come hub dell’idrogeno».

Celestina Dominelli

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