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Slitta il 730, c’è tempo fino al 20 giugno

ROMA — Più tempo. Con un altro slittamento. Dopo lo scudo fiscale, anche la presentazione del modello 730 per la denuncia dei redditi viene rinviata. Lo ha comunicato ieri l’Agenzia delle Entrate, annunciando il varo del relativo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
Chi presenta il modello 730 per dichiarare i redditi 2011, avrà tempo non più fino al 30 aprile bensì fino al prossimo 16 maggio, se lo consegna al sostituto d’imposta (il datore di lavoro). Avrà tempo invece fino al 20 giugno, se lo presenta a un Caf (Centro di assistenza fiscale) o a un professionista, rispetto alla scadenza del 31 maggio inizialmente prevista.
Inoltre, con il nuovo provvedimento si prevede la proroga anche dei termini per inviare la denuncia dell’imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi e sugli accessori incassati nel periodo d’imposta precedente, che slitta dal 31 maggio al 2 luglio.
Riepilogando lo scadenzario, i termini successivi sono questi: entro il 15 giugno i sostituti d’imposta devono consegnare al contribuente la copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione, mentre i Caf o i professionisti abilitati hanno tempo fino al 2 luglio. Per comunicare, invece, il risultato finale delle dichiarazioni ed effettuare la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni presentate, i Caf e i professionisti abilitati hanno tempo fino al 12 luglio.
Lo slittamento, come si è detto, è ormai una prassi consolidata. Anche l’anno scorso le date dei rinvii sono state le stesse. Quest’anno però c’è un motivo in più per lo slittamento, come spiega Valeriano Canepari, coordinatore della Consulta nazionale dei Caf: «Abbiamo chiesto conferma per le date per essere tranquilli nella gestione dell’Imu (la nuova Ici sulle abitazioni, ndr). Imu più 730 sarebbe stato un carico pesante».
Com’è noto l’imposta municipale unica sulla prima casa potrà essere pagata in due o tre rate a scelta del contribuente. Nel caso in cui si opti per le due rate, la prima, da pagare entro il 18 giugno, sarà pari al 50% dell’imposta e verrà calcolata secondo l’aliquota base al 4 per mille, tenendo conto delle detrazioni eventualmente previste, ad esempio in presenza di un figlio. Se invece il contribuente sceglie il pagamento in tre rate, dovrà corrispondere il 33% dell’imposta entro il 18 giugno e una seconda tranche di pari importo entro il 17 settembre.
Tornando al 730, il nuovo modello presenta alcune novità: la cedolare secca, la tassa piatta sugli affitti che trova posto in una casella apposita, dedicata a tutti coloro che hanno optato per la tassazione sostitutiva dei redditi da locazione. Spazio anche per le novità in tema di bonus ristrutturazioni e per il taglio dell’acconto Irpef e della cedolare. Il nuovo 730 accoglie inoltre le ultime disposizioni sul 5 per mille, che potrà essere destinato anche al finanziamento della tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

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