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Sky all’attacco dei colossi tlc. Pronto lo sbarco nella telefonia

La data cerchiata in rosso sul calendario è attorno alla metà di giugno. In Sky è iniziato il conto alla rovescia per lo sbarco nelle Tlc e nei servizi a banda ultralarga. E con l’avvicinarsi alla data X, a quanto Il Sole 24 Ore ha potuto verificare c’è anche una parte di dipendenti della media company che sta già testando la nuova rete. E questo, peraltro, in un numero crescente in queste settimane di smart working.

Nessun rinvio causato dall’emergenza coronavirus dunque. Trapelano invece indiscrezioni su una data alla metà di giugno, a conferma di un’accelerazione verso il lancio commerciale dell’offerta ultrabroadband. Nella Sky guidata da Maximo Ibarra si sta lavorando a pieno ritmo su questo progetto che – come ribadito dallo stesso ad una decina di giorni fa in un webinar della Luiss Business School – avrà un «partner strategico e fondamentale» in Open Fiber. Con la controllata di Enel e Cdp l’intesa che risale a marzo 2018 sta arrivando al dunque, a chiusura di una parabola inevitabilmente allungata dal cambio di proprietà: dal controllo di Rupert Murdoch all’americana Comcast.

La strategia multipiattaforma però in Sky non ha mai smesso di rappresentare un fil rouge, con l’idea di allargare l’offerta dal satellite alla fibra e all’Ip in genere. Insomma una strategia triple play per aumentare la penetrazione nel mercato italiano unendo ai contenuti premium lo sviluppo dell’infrastruttura in fibra. «L’offerta di Sky sarà attiva in tutte le città che abbiamo raggiunto con la nostra infrastruttura e si estenderà via via che amplieremo la copertura» sottolineava qualche settimana fa Simone Bonannini, direttore marketing e commerciale di Open Fiber.

Con il punto fermo dell’infrastruttura di base di Of, in questi ultimi giorni il decisivo passo avanti del progetto si è avuto con Sky che avrebbe definitivamente completato la creazione della sua infrastruttura tecnologica, vale a dire la parte “intelligente” della rete, fatta di qualche decina di data center distribuiti sul territorio, di apparati di ultimissima generazione e di km di fibra. Su questa infrastruttura, su cui ha lavorato un team di oltre 200 ingegneri, la media company ha investito e giocato la parte decisiva della sua partita, con l’obiettivo di garantire livelli di servizio particolarmente elevati e sfruttare al meglio gli accessi in fibra Ftth messi a disposizione da Open Fiber. Per il futuro, poi, Sky ha unito anche Fastweb come fornitrice.

Sul progetto broadband la media company sta per arrivare così al lancio commerciale a chiusura di un periodo complicato da un’emergenza coronavirus che ha stoppato Serie A e competizioni europee, di cui Sky ha i diritti in Italia (per la Serie A insieme con Dazn) e che rappresentano la parte pregiata dell’offerta. Il consiglio di Lega e l’assemblea dei club hanno confermato all’unanimità l’intenzione di portare a termine il campionato, non accettando però la richiesta delle tv di intervenire con sconti o dilazioni sui pagamenti. Da Sky all’Ansa hanno sottolineato che la lettera inviata ai club si inserisce nel solco del dialogo costruttivo con la Lega, che continuerà alla ricerca di una soluzione reciprocamente utile in vista delle prossime scadenze.

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