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Sito internet a prova di privacy

Internet e condominio a prova di privacy. Sul sito web condominiale gli amministratori possono caricare esclusivamente informazioni relative alla gestione dei beni e dei servizi comuni, alle quali possono avere accesso solo i condomini tramite la predisposizione e l’utilizzo di apposite credenziali di autenticazione (vale a dire una username e una password). Questo uno dei chiarimenti contenuti nel nuovo vademecum redatto dal Garante sull’applicazione in ambito condominiale della normativa sul trattamento dei dati personali di cui al dlgs n. 196/2003 (consultabile sul sito internet dell’Authority, all’indirizzo www.garanteprivacy.it).

La privacy, quindi, si aggiorna alla riforma del condominio o, meglio, l’Autorità garante prende atto con piacere del fatto che la legge n. 220/2012, direttamente o indirettamente, abbia confermato punto per punto le indicazioni a suo tempo fornite con il provvedimento generale del 18 maggio 2006 (giungendo anche a colmare, con il nuovo art. 1122-ter c.c., la lacuna a suo tempo denunciata relativamente alle maggioranze necessarie per approvare l’installazione di impianti di videosorveglianza delle parti comuni; si veda il relativo approfondimento).

Quanto sopra è particolarmente evidente, ad esempio, in tema di accesso alla documentazione detenuta dall’amministratore per la gestione dei beni e dei servizi comuni e al conto corrente condominiale. In questi anni, infatti, è capitato più volte che alcuni amministratori alla ricerca di uno stratagemma per impedire ai condomini di fare copia dei documenti relativi alla gestione condominiale si trincerassero dietro a non meglio specificate esigenze di privacy, di fatto operando un’applicazione del tutto distorta dei principi di cui al dlgs n. 196/2003. Il legislatore della riforma ha però finalmente dissipato qualsiasi dubbio in proposito, chiarendo sia il fatto che i condomini abbiano un vero e proprio diritto di visionare e fare copia della documentazione condominiale detenuta dall’amministratore (nei giorni e negli orari che questi ha l’obbligo di comunicare preventivamente: art. 1129, comma 2, c.c.) sia il fatto che tale diritto si estenda anche alla consultazione del conto corrente condominiale, sempre per il tramite di quest’ultimo (art. 1129, comma 7, c.c.).

Occorre quindi evidenziare come la possibilità recentemente ammessa dalla legge n. 220/2012 l’amministratore può attivare un sito internet condominiale (art. 71-ter disp. att. c.c.) si muove proprio nella medesima direzione, essendo finalizzata a rendere più facile e immediato l’accesso alla medesima documentazione in formato elettronico, rendendo quindi più trasparente ed economica la gestione dei beni e dei servizi comuni. Da questo punto di vista il Garante privacy ha quindi opportunamente prescritto che sul sito internet tenuto dall’amministratore debbano essere pubblicate soltanto le informazioni relative alla gestione del condominio e che l’accesso dei condomini sia protetto mediante l’implementazione di specifiche username e password personali, in modo da evitare che soggetti estranei possano accedere a informazioni che, come detto, sono riservate alla sola compagine condominiale.

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