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Sistri, «doppio binario» più lungo

La moratoria sulle sanzioni Sistri si allunga di cinque mesi e la loro applicazione decorre dal 1° gennaio 2015 anziché dal 1° agosto 2014. Anche il “doppio binario” per l’utilizzo dei tradizionali registri e formulari cartacei in aggiunta all’uso del Sistri si prolunga fino alla fine dell’anno.
Queste le conseguenze dell’emendamento approvato dall’aula di Montecitorio nella seduta del 17 febbraio al testo del Ddl di conversione del decreto legge 150/2013 (il Milleproroghe). Tutto il resto rimane nel solco tracciato dall’articolo 11 del decreto legge 101/2013 (legge 125/2013). Ora il Dl Milleproroghe torna al Senato per la definitiva conversione in legge (entro il 28 febbraio).
La modifica incide sul comma 3-bis dell’articolo 11 che aveva: riservato il Sistri ai rifiuti pericolosi; ridisegnato i soggetti obbligati all’adesione e all’utilizzo del Sistri; fatto decorrere l’applicazione delle sanzioni e la cessazione del sistema del doppio binario di tracciabilità (cartacea e informatica) alla data del 1° agosto 2014.
Inoltre tale articolo 11 aveva individuato due date di partenza distinte in ragione della categoria di appartenenza di enti e imprese obbligati al sistema di tracciabilità dei rifiuti. Il 1° ottobre 2013, infatti, sono partiti gestori di rifiuti pericolosi e nuovi produttori. Resta confermato che lunedì 3 marzo partiranno i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi (compresi quelli che ne effettuano la sola attività di stoccaggio in R13 o in D15); gli enti e le imprese che trasportano rifiuti speciali pericolosi da loro stessi prodotti; i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania.
Tuttavia, sui soggetti obbligati sono in arrivo novità poiché per oggi il ministero dell’Ambiente ha convocato una riunione del tavolo tecnico di monitoraggio nella quale il Ministero presenterà gli esiti del collaudo del sistema e svolgerà una sintesi dei tavoli tecnici svolti (interoperabilità, microraccolta e trasporto intermodale). Inoltre presenterà lo schema di un decreto di “semplificazione” che, tuttavia, contiene nulla di quanto fin dal 2011 le imprese chiedono in termini di procedure e semplificazioni informatiche.
Lo schema ricorda il pagamento al 30 aprile 2014 dei contributi Sistri nella misura e con le modalità attualmente previste. Reinterpreta i soggetti obbligati e stabilisce (in virtù della “delega” conferita dall’articolo 11 del Dl 101/2013) che al Sistri non sono tenute le imprese che effettuano lavorazioni artigiane con meno di 10 dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi.
Aggiunge agli esclusi i produttori iniziali di: rifiuti speciali pericolosi qualificabili come imprenditori agricoli ex articolo 2135; rifiuti da attività di demolizione, costruzione e attività di scavo (ferma restando la disciplina dei sottoprodotti); rifiuti da attività commerciali e di servizio. Costoro assicureranno la tracciabilità con registri e formulari, anche se trasportano in conto proprio i rifiuti pericolosi e sono iscritti all’Albo gestori ai sensi dell’articolo 212, comma 8.
Lo schema dispone che trasportatori di rifiuti urbani del territorio della Campania iscritti all’Albo gestori ai sensi dell’articolo 212, comma 5 del decreto legislativo 152/2006, possono dotarsi della chiavetta Usb per la sola sede legale o in alternativa di altre chiavette per ogni unità locale (oltre a una chiavetta per ogni autoveicolo). Il contributo va pagato per ogni unità locale e per ogni autoveicolo.

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