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Sintetico, difesa con memoria

di Carlo Nocera

Con l'autunno l'accertamento sintetico torna sugli scudi e non certo per effetto delle manovre estive. Tuttavia, per ora, rispetto al doppio binario operativo che si è delineato, gli inviti recapitati a ottobre riguarderanno solo l'accertamento sintetico "puro" e non anche il redditometro. In pratica, l'accertamento si baserà sulle spese, sia di carattere ordinario che su quelle straordinarie (ad esempio, l'acquisto della casa) sostenute nell'anno dal contribuente. Mentre la seconda modalità – quella del redditometro – dovrà essere tarata su elementi di capacità contributiva ancora da identificare da parte dell'agenzia delle Entrate, tenendo conto del nucleo familiare del contribuente e della sua area di appartenenza.

Il piano straordinario

L'ultimo scorcio dell'anno sarà caratterizzato dal completamento del piano straordinario triennale 2009/2011 fondato sull'accertamento sintetico. Si tratta di tagliare il traguardo dei circa 35mila controlli previsti per quest'anno a seguito della manovra estiva del 2008.

L'approccio delle Entrate è quello di invitare il contribuente con un questionario (notificato in base all'articolo 32 del Dpr 600/1973) attraverso il quale vengono richieste informazioni e documentazione su beni e servizi di interesse per il "redditometro" nonché su eventuali incrementi patrimoniali realizzati di recente e, quindi, con riverbero su annualità ancora accertabili.

L'invito comporta per il contribuente l'obbligo di rispondere per difendersi – pena la sterilizzazione – sia in sede amministrativa che giudiziale.

La restituzione del questionario va però sfruttata anche per la redazione e la presentazione di una memoria difensiva, in ragione del fatto che il "vecchio" accertamento sintetico, a differenza del nuovo, non prevede l'obbligo, per l'ufficio, di preventiva convocazione del contribuente.

In questo modo, oltre a consentire alle Entrate di proseguire più agevolmente l'istruttoria, nel caso in cui l'Agenzia intendesse comunque procedere alla notifica dell'avviso perché non ha ritenuto valide le deduzioni del contribuente, si obbliga l'ufficio a una motivazione "rinforzata" dell'atto. Ossia l'Agenzia dovrà spiegare perchè sono state disattese le argomentazioni difensive del contribuente, pena la nullità dell'atto stesso per difetto di motivazione.

Il nuovo accertamento

Per il nuovo accertamento sintetico – previsto dal Dl 78/2010 – si profila, invece, una "fase due", in ragione delle prime richieste di dati e informazioni che potrebbero giungere già nelle prossime settimane (si veda Il Sole del 28 agosto).

Diversamente da quanto accaduto in primavera con le lettere dell'Agenzia sulla discrasia tra spese rilevate e reddito dichiarato nel periodo d'imposta 2009, questa volta la richiesta di dati, informazioni e documentazione rappresenta il primo passo del nuovo procedimento che prevede un duplice contatto tra ufficio e contribuente.

Il primo, per l'appunto, di tipo conoscitivo, per corroborare ulteriormente le rilevazioni effettuate scandagliando l'anagrafe tributaria. Il secondo passo procedimentale, invece, è caratterizzato dalla formale convocazione del contribuente per l'avvio dell'obbligatoria fase preventiva dell'accertamento con adesione.

La funzione delle richieste da "nuovo" accertamento sintetico è quella di puntellare i primi procedimenti di controllo, che saranno poi completati nella prossima primavera, quando sarà disponibile il nuovo paniere dei dati e le modalità di calcolo del decreto ministeriale previsto dalla legge.
 

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