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Sintesi in Corte Ue

Davanti alla Corte di giustizia Ue atti brevi e discussioni stringate (al massimo venti minuti).

Il vademecum predisposto dalla Delegazione permanente presso la Corte di giustizia del Consiglio degli ordini forensi d’Europa (Ccbe) detta le istruzioni per l’uso per gli avvocati che compaiono per la prima volta dinanzi alla Corte di giustizia dell’Ue del Lussemburgo.

Si tratta di suggerimenti pratici che riguardano le difese, le udienze, ma anche la logistica e le modalità pratiche con cui si tengono le udienze.

Per gli atti il suggerimento è di scriverli nella maniera più sintetica possibile. E anche la più chiara, mettendo in condizione di fare traduzioni fedeli. Opportuna è anche una nota relativa agli argomenti principali di controparte, al fine di mettere meglio a fuoco le argomentazioni.

Meglio, poi, evitare l’uso di espressioni appartenenti allo stretto gergo giuridico nazionale, che potrebbero risultare di difficile traduzione. Sempre per agevolare la traduzione, ma anche per essere più efficaci e persuasivi viene consigliato di iniziare con una breve sintesi del caso al fine di attirare l’attenzione della Corte sulle questioni fondamentali. Inoltre va limitata l’esposizione dei fatti a quanto strettamente necessario per la risoluzione delle questioni di diritto comunitario.

Altro accorgimento è quello di concludere le proprie osservazioni suggerendo le possibili risposte alle questioni sollevate, perché la Corte possa eventualmente utilizzarle nel dispositivo della sua sentenza.

Quanto al merito degli atti risulta gradita una breve esposizione del quadro giuridico nazionale, da preparare in uno stile facilmente comprensibile per gli avvocati provenienti da tradizioni giuridiche diverse.

Per le difese orali è necessario rispondere tempestivamente alla lettera della Cancelleria che chiede se l’udienza è ritenuta necessaria, indicandone le eventuali ragioni.

Per le discussioni orali vengono assegnati 15 minuti per le cause dinanzi a camere di tre giudici e 20 minuti per le cause dinanzi a camere di cinque: i tempi sono da rispettare rigorosamente, salvo estensione concessa in anticipo dalla cancelleria su richiesta scritta della parte.

Se possibile, meglio inviare in anticipo agli interpreti una sintesi della memoria compresi i riferimenti a tutte le sentenze che s’intende eventualmente citare. Infine non bisogna dimenticare di portare la toga da indossare senza eccezioni.

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