Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Singapore multa Cr Suisse e Uob

Arriva dal regolatore finanziario di Singapore la doppia multa inflitta al Credit Suisse (700 mila dollari locali, pari a 452 mila euro) e a United Overseas Bank (Uob) per 900 mila dollari (581 mila euro). L’accusa, formulata dopo due anni di indagini, è di aver violato le norme antiriciclaggio in relazione a presunte appropriazioni indebite dal fondo malese 1Malaysia Development Berhad (1Mdb).

L’authority ha costretto le due banche private straniere a chiudere i battenti e ne ha multate altre sei per violazione di norme antiriciclaggio. Solo per le responsabilità collegate in qualche modo al fondo malese, le sanzioni sono arrivate a 29,1 milioni di dollari (18,8 mln euro). Gli investigatori svizzeri sostengono che 4 miliardi di dollari potrebbero essere scomparsi dal fondo, mentre il Dipartimento di giustizia Usa afferma che almeno un miliardo di dollari proveniente da 1mdb potrebbe essere stato reinvestito in hotel, immobili di lusso, jet privati e nel film The Wolf of Wall Street. La pellicola sarebbe stata finanziata con i soldi di una mega truffa finanziaria intorno al fondo di Kuala Lumpur 1Mdb, messo in ginocchio da un buco di 3,5 miliardi di dollari e gestito dal primo ministro malese Najib Razak, nascosto nelle carte processuali dietro lo pseudonimo Malaysian official 1.

Parte dei fondi del veicolo finanziario sarebbe stata usata dalla Red Granite Pictures, società della nipote del premier, per produrre la pellicola sulle avventure del trader Jordan Belfort negli anni d’oro di Wall Street, interpretato da Leonardo Di Caprio. Quest’ultimo ha iniziato a collaborare alle indagini sul fondo e su alcune persone collegate, quali il finanziare malese Jho Low.

Intanto proseguono le indagini della polizia. Almeno cinque persone sono state condannate per vari reati, inclusa frode e mancata registrazione di transazioni sospette. Asset per 250 milioni di dollari di Singapore sono stati sottoposti a misure restrittive.

La prima banca travolta dallo scandalo è stata la svizzera Bsi, con l’accusa che alcuni manager dell’istituto, controllato a suo tempo dalle Generali, hanno aiutato 1Mdb a far sparire il tesoretto in cambio di generosi bonus. Le autorità finanziarie elvetiche hanno costretto l’istituto, rilevato prima dalla brasiliana Btg Pactual e poi da Efg, allo scioglimento.

Ma i procuratori di Manhattan hanno acceso un faro anche sul ruolo di Goldman Sachs, che ha emesso un bond da 3,5 miliardi di dollari per la finanziaria malese, e su Deutsche Bank.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’Opa sul Creval entra nel suo rettilineo finale. Si deciderà infatti tra oggi e, soprattutto, do...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Nuova bufera sulle banche del Nord Europa, ancora alle prese con scandali legati ad accuse di ricicl...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Buona anche la «terza» per il BTp Futura, il titolo di Stato con cui il Tesoro mira ad allargare l...

Oggi sulla stampa