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Sindaci e cda delle banche, costi deducibili da Irap-Ires

Le banche, dal 2009, riconducono nella sottovoce «spese per il personale» i compensi degli amministratori e dei sindaci (si veda il paragrafo 2.3.5 della circolare Banca d’Italia n. 262 del 2005 – Il bilancio bancario), a prescindere dalla circostanza che siano o meno professionisti.
Questa classificazione di bilancio ha comportato l’indeducibilità di tali costi ai fini Irap, anche per i sindaci e gli amministratori esercenti un’attività professionale organizzata ai fini Irap, a causa del principio di diretta derivazione della base imponibile Irap dal conto economico.
Ragioni di equità dovrebbero indurre a ritenere che la banca abbia quindi il diritto di dedurre dall’Ires (in base all’articolo 2, commi da 1 a 1-quater, del Dl n. 201/2011 e provvedimento direttore dell’agenzia delle Entrate n. 140973/2012, che ha disciplinato l’istanza di rimborso per i periodi d’imposta precedenti) anche la quota di Irap riferibile ai compensi erogati ad amministratori e sindaci “professionisti”, nonostante non si tratti in senso letterale di «spese per il personale dipendente e assimilato» e nonostante la circolare 25/E/2012 paragrafo 5.7, con riferimento, evidentemente, alle sole imprese non bancarie abbia escluso che la deduzione sia riferibile anche agli amministratori e sindaci professionisti.
A supporto di tale conclusione anche quanto affermato dalla stessa circolare circa l’obiettivo della norma: «consentire di dedurre nell’ambito del l’Ires (…) la quota parte del l’Irap relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato che non sono ordinariamente deducibili in base alla normativa dell’Irap».
Banca d’Italia riconduce inoltre fra «spese per il personale» anche «gli accantonamenti effettuati, in contropartita della voce “altre passività” a fronte dei premi di produttività riferiti all’esercizio, ma da corrispondere nell’esercizio successivo» (paragrafo 2.3.5 della citata circolare n. 262/2005). Si tratta, quindi, anche ai fini contabili di spese per il personale dipendente a fronte delle quali la banca ha assunto un obbligazione attuale legale o implicita di cui può essere effettuata una stima attendibile. Per questo sono iscritti fra le altre passività e non fra i fondi. Nonostante il termine ambiguo utilizzato dall’organo di vigilanza, l’indeducibilità dei premi di produttività ai fini Irap deriva, quindi, solo dal loro inquadramento come spese per il personale, e, per questo motivo anche l’Irap relativa a tali costi sarà deducibile, nell’anno di stanziamento a bilancio, ai fini dell’imponibile Ires.

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