Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Silenzio sui dati del Governatore sulle gravi disfunzioni delle banche

La casta dei banchieri è forse peggio di quella politica. Ma i grandi giornali, specie quelli controllati dalle banche, non ne parlano. E se qualche autorità, peraltro autorevolissima e specifica, si permette di sollevare la questione, la ignorano. E’ il caso della recente relazione di Ignazio Visco all’assemblea della Banca d’Italia, che, proprio sulla casta bancaria, ha fornito pochi dati, ma eloquenti.

Per esempio, ha detto che «i primi dieci gruppi bancari contano complessivamente 1.136 cariche, escludendo le società estere; oltre 700 per le sole banche controllate». Questi assetti, ha commentato Visco, «sono di per sé costosi e non giustificati dalle competenze professionali necessarie all’efficace gestione del gruppo o della banca».

Un giudizio duro, ma fondato sui numeri: nonostante lo sviluppo dei conti bancari on line, le banche non si sono affatto riorganizzate, riducendo gli sportelli. I conti on line delle famiglie (dati 2011) sono 14,3 milioni e quelli delle imprese sono 1,7 milioni, valori pari a 5 e 3 volte quelli di dieci anni prima. Ma tra il 2001 e il 2008, ha scritto Visco, «il numero degli sportelli è cresciuto di circa il 20 per cento; successivamente ha registrato solo una modesta flessione».

È un vero peccato che il governatore Visco non abbia precisato quanto costano in stipendi (e altro) i 1.136 privilegiati dei primi dieci gruppi bancari. Si sarebbe potuto fare un parallelo con i costi della casta politica, confrontarne il livello di merito, o piuttosto di demerito. Accontentiamoci però di un altro dato fornito da Visco, un dato che fa paura: «A marzo 2012 i prestiti delle banche a clienti residenti in Italia ammontavano a circa 1.950 miliardi di euro, il 125 per cento del pil». Dunque, le banche hanno dato fuori prestiti che sono pari al debito pubblico nazionale. E in questo la loro performance, purtroppo, eguaglia quella dei politici di governo responsabili del debito statale. Ora si capisce meglio perché non vi sono più prestiti facili. Ma lei, governatore Visco, dov’era? Non spetta forse a lei il compito della vigilanza, e dunque di porre fine alle costose inefficienze di una casta che sembra avere, e non da ora, privilegi non commisurati ai meriti?

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Le previsioni della Commissione europea sull’economia dell’Unione e dell’Italia rappresentano ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con un coordinamento esemplare, le due maggiori economie mondiali hanno rilasciato una "doppietta" d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il 2021 offre un parziale esonero contributivo, pari a un massimo 3mila euro, a lavoratori autonomi ...

Oggi sulla stampa