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Il sigillo dei notai garantisce diritti e concorrenza

Presidente Lombardo, tra «Semplificazione e innovazione» – traccia del Congresso nazionale che si apre oggi a Roma – in quali condizioni lascia dopo due mandati il Notariato? 
Molto positive, quelle di una categoria che ha saputo innovare e rinnovarsi.
Nonostante non siano momenti facili per gli Ordini e più in generale per i cosidetti “corpi intermedi”?
Potrei dirle che se l’Italia continua a scalare le classifiche internazionale di Doing Business, oggi al 23° posto nel settore immobiliare davanti a tutti i big europei e agli Usa, e al 67° nel settore societario (davanti tra gli altri a Germania, Austria, Svizzera e Giappone) è in gran parte merito del Notariato. Lo scrivono loro, sia chiaro, non noi che il sistema notarile garantisce sicurezza ai negozi giuridici e certezza alle terze parti.
E a chi parla di corporazione, casta chiusa…
Rispondo che il notaio oggi è un presidio di garanzia per i più deboli e anche una forza di modernizzazione per il Paese.
In che senso?
Gli atti redatti da notai provocano contenziosi giudiziari nello 0,003% dei casi.Il Notariato provvede all’89% delle segnalazioni antiriciclaggio provenienti dall’intero mondo professionisti, l’Uif ne dà atto ogni anno nel suo report. E inoltre continuiamo a formulare proposte legislative in vari ambiti del diritto.
Iniziamo dall’antiriciclaggio. Bene ma non benissimo, dice il Gafi riguardo appunto alla qualità (complessiva) delle info,
Per quello che ci riguarda solo il 10% delle nostre Sos viene scartato. E comunque già anni fa avevamo proposto al Mef di introdurre un sistema algoritmico di grandissime potenzialità già attivo in Spagna. Ma poi…
Versante altre proposte.
La riforma del diritto ereditario, sotto vari aspetti, dalla revisione delle donazioni – che oggi tengono in ostaggio per decenni i beni donati non negoziabili – al superamento del divieto sui patti successori, all’introduzione del certificato di successione. E ancora l’istituzione del registro nazionale delle Dat (testamento biologico, ndr) che realizzeremmo noi, gratis.
La tecnologia blockchain renderà superfluo il notaio?
Assolutamente no, anzi. Oggi la “bc” è vista come internet 20 anni fa, che sarebbe dovuto essere l’ecosistema dell’orizzontalità dei diritti. Stiamo vedendo come è andata a finire. Mi creda, i diritti vanno difesi da professionisti, non da algoritmi che non si sa a chi appartengono.

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