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Si tratta sul riassetto Ntv

È fissato per oggi un nuovo incontro tra i vertici aziendali di Ntv e le organizzazioni sindacali. L’occasione potrebbe fornire qualche indicazione in più sull’eventualità, circolata nelle scorse settimane, che l’azienda – che gestisce i treni ad alta velocità Italo – vari un piano di ristrutturazione dell’organico (che oggi ammonta a circa mille unità). Nel primo faccia a faccia con le organizzazioni dei lavoratori, nei giorni scorsi, l’azienda non aveva nè smentito nè confermato le eventuali ricadute occupazionali (l’ipotesi suggerita da alcuni è un piano per 300 esuberi) derivanti dal piano industriale aziendale. Ma su questo tema nemmeno il consiglio di amministrazione di ieri, secondo quanto si apprende, non ha assunto alcuna decisione specifica, dal momento che il problema dei costi rientra proprio nel piano industriale, che prevede una serie di razionalizzazioni ed interventi per riportare efficienza.
Il Cda di Ntv, nella riunione di ieri, ha invece esaminato l’ipotesi di una ristrutturazione del debito elaborata dall’advisor Lazard, che prevede il contributo dei soci (l’aumento di capitale dovrebbe essere di circa 100 milioni) e che sarà presentata e discussa nel prossimi giorni con le banche finanziatrici. Il Cda ha anche approvato il piano che ridisegna il network di Italo, che rafforza la dorsale Milano-Napoli, potenzia Roma Termini, conferma le dieci corse giornaliere Roma-Venezia, ma abbandona i collegamenti sperimentali con la dorsale adriatica. In generale il Cda, secondo quanto si apprende, è stato interlocutorio e nel corso della riunione si è discusso del nuovo piano industriale, ma non si è presa alcuna decisione in merito.
Interpellata sull’abbandono dei collegamenti sperimentali con la dorsale adriatica (Rimini, Pesaro e Ancona), l’azienda (77,6 milioni la perdita nel 2013, che segue i 77 di rosso dell’anno precedente) ha precisato in serata che, «nonostante l’impegno e gli sforzi commerciali, l’alto costo dei pedaggi sull’alta velocità obbliga Ntv a concentrare le risorse sulle linee a più alto traffico viaggiatori». Ieri il Cda ha espresso preoccupazione per i ritardi su un esposto presentato mesi fa da Ntv all’Authority e che riguarda i criteri con i quali vengono determinati i costi del pedaggio. Il consiglio ha espresso «preoccupazione anche per le voci su un possibile provvedimento tampone atteso per fine ottobre sui pedaggi».

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