Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Sì dell’Eurogruppo ad Atene ma sul piano di riforme molti dubbi da Fmi e Bce

Ai ministri dell’Eurogruppo sono bastati pochi minuti in teleconferenza per dare il via libera alla lista di riforme presentata dal governo greco e considerata «una valida base di partenza». Poco dopo è arrivato anche il benestare, sia pure con molte riserve, degli altri due creditori di Atene: il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea. La Grecia ottiene dunque una proroga di quattro mesi del programma di assistenza europeo che le eviterà la bancarotta e l’uscita dall’euro, ammesso che i Parlamenti di Germania, Estonia, Olanda e Finlandia, che si pronunceranno entro la settimana, confermino la scelta dei rispettivi governi. Atene ha tempo fino a giugno per completare le riforme e le correzioni di bilancio che erano state concordate dal precedente governo e che avrebbero dovuto essere chiuse a fine febbraio. Ma non vedrà nuovi finanziamenti fino ad aprile, data entro la quale dovrà ottenere il beneplacito della Troika composta da Commissione, Bce e Fmi su un programma di riforme e di manovre fiscali molto più dettagliato. Da qui a giugno, intanto, il nuovo governo di Alexis Tsipras dovrà cercare di concordare con l’Eurogruppo un terzo programma di salvataggio accompagnato a nuovi finanziamenti, visto che difficilmente per quella data sarà in grado di tornare a finanziarsi sui mercati.
Il ministro greco delle Finanze, Yanis Varoufakis, ha inviato il documento di sei pagine con una prima sommaria lista di misure cinque minuti prima di mezzanotte, ora in cui scadevano i termini dettati dall’Eurogruppo. Il testo fissa le priorità del governo greco in quattro aree, ed era stato minuziosamente concordato con la Commissione e con il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. La lettera contiene ampie zone di ambiguità, come hanno rilevato sia Mario Draghi, presidente della Bce, sia Christine Lagarde, direttrice del Fmi. Del resto una certa vaghezza è necessaria a Tsipras per conservare il consenso del proprio partito e del Parlamento. Ma il dato politico più rilevante, e che ha indotto i ministri dell’Eurogruppo a concedere la proroga del programma di assistenza, è che il nuovo governo accetta esplicitamente la supervisione dei suoi creditori, si impegna a non prendere misure unilaterali e appare ormai convinto della necessità di lavorare in strettissima cooperazione con la Commissione europea.
«Il governo greco del premier Alexis Tsipras è tornato passo dopo passo alla realtà, ma ci saranno altri negoziati con la Grecia. Il lavoro non è ancora concluso», ha commentato la Cancelliera Angela Merkel parlando ai deputati del suo partito e invitandoli a dare il via libera alla proroga quando il Bundestag sarà chiamato a votarla, venerdì prossimo.
E’ chiaro che il negoziato, da qui ad aprile, sarà duro.
«Sottolineiamo che gli impegni delineati dalle Autorità divergono da quelli esistenti nel programma in diversi settori – scrive Mario Draghi nella lettera all’Eurogruppo – sia chiaro che la base per concludere l’attuale esame, e anche per qualsiasi accordo futuro, saranno gli impegni già esistenti nel quadro del Memorandum of Understanding in corso». Il presidente della Bce sottolinea che Francoforte «dovrà valutare durante l’esame se al posto delle misure non accettate dalle Autorità ci siano altre misure di uguale o migliore qualità in termini di raggiungimento degli obiettivi del programma». Draghi non ha ancora comunicato se e quando la Bce tornerà ad accettare i titoli greci come collaterale per fornire liquidità alle banche del Paese. Severo anche il giudizio della direttrice del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, secondo cui la lettera di Varoufakis, pur essendo accettabile, «non fornisce una chiara garanzia» della volontà di realizzare «le riforme già concordate». La strada che Atene dovrà percorrere si presenta ancora tutta in salita.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa