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Sì dell’Antitrust alla nuova FonSai

di Laura Serafini

L'Antitrust dà il via libera al patto parasociale tra UniCredit e Premafin che contiene gli impegni assunti dalle due parti per mitigare il rafforzamento nel capitale di Mediobanca che discende dall'ingresso dell'istituto di piazza Cordusio in FonSai.

Le modifiche apportate da UniCredit e Premafin al patto parasociale sono «coerenti con gli impegni sottoscritti da UniCredit in occasione della fusione con Capitalia» recita una nota scarna dell'Antitrust nella quale si precisa che le parti «dovranno tempestivamente informare l'Autorità dell'attuazione degli impegni assunti».

Il dettaglio delle condizioni proposte dalla banca, e inserite nel patto affinché l'impegno sia vincolante anche per Premafin, viene lasciato a un comunicato di UniCredit. Confermate nella sostanza le indicazioni emerse nelle scorse settimane: FonSai dovrà cedere l'1,1165% di Generali entro il 31 dicembre 2012.

Ma anche nella scelta dell'acquirente la compagnia avrà una serie di paletti: non può vendere a persone fisiche o giuridiche collegate o controllate da UniCredit o da Premafin. Stesso discorso vale per i soggetti che fanno parte del patto di Mediobanca o i soggetti a questi collegati o controllati.

La logica è quella di evitare che allo scioglimento di un intreccio segua un altro intreccio, ma sembra una misura ridondante, perché chiunque voglia comprare l'1% di Generali lo può fare sicuramente a costo più basso (visto che FonSai cercherà di massimizzare l'incasso) e in qualsiasi momento andando sul mercato.

Ci sono poi i vincoli per i tre consiglieri espressi da UniCredit nel cda di FonSai: due di questi devono essere indipendenti (salgono da uno a due nella nuova versione del patto). Il consigliere non indipendente non potrà sedere nel cda di UniCredit, ricoprire ruoli nella governance di Generali e Mediobanca, non potrà avere incarichi nella banca nei settori assicurativo e dell'investment banking. Tutti e tre i consiglieri dovranno comunque astenersi dal voto quando nel board si discute della movimentazione delle partecipazioni in Mediobanca e Generali e quando all'ordine del giorno c'è la nomina di consiglieri FonSai nel cda di Mediobanca e di Generali.

Alla luce di questa disposizione la movimentazione di queste partecipazioni esce dal novero delle operazioni rilevanti – perché non comportano significative modifiche del perimetro di attività del gruppo Fondiaria Sai – per le quali è richiesta dal patto una procedura di «garanzia», e cioè il parere positivo del comitato di indipendenti.

E ancora: restrizioni sono confermate anche a carico del consigliere FonSai in Mediobanca (attualmente Jonella Ligresti), che dovrà astenersi dal voto quando si discute di settore assicurativo, inclusa la gestione della partecipazioni in Generali. E di investment banking, qualora Mediobanca debba fare advisory o altro per un soggetto che opera prevalentemente nel settore assicurativo.

 

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