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Sì alle cartelle uniformi

Uniformate le cartelle di pagamento tra Agenzia delle entrate e Agenzia del territorio. Al via l’istituto del reclamo-mediazione anche per gli atti emanati dall’Ufficio provinciale – territorio. Queste le principali novità introdotte con il provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 35137/2013, pubblicato ieri. Sono state approvate infatti le avvertenze in materia di imposta ipotecaria, tasse ipotecarie, tributi speciali catastali, oneri e sanzioni amministrative in materia tributaria. Le avvertenze in questione sono quelle emesse dalle vecchie strutture periferiche dell’Agenzia del territorio. Queste ultime, in virtù dell’accorpamento dell’Agenzia del territorio all’Agenzia delle entrate, sono state denominate Uffici provinciali- territorio. In base a quanto stabilito dal provvedimento, è possibile richiedere informazioni sulla cartella di pagamento rivolgendosi direttamente all’Ufficio provinciale – territorio che ha emesso il ruolo, così come allo stesso Ufficio, è possibile presentare la domanda di riesame per chiedere l’annullamento. Chi invece intende avvalersi del ricorso, per i ruoli emessi dagli Uffici provinciali – territorio dopo il 1° dicembre 2012, è tenuto in via preliminare a presentare istanza di reclamo-mediazione. Il nuovo istituto, che è stato introdotto al fine di ridurre il più possibile le così dette liti minori, ovvero quelle controversie che possono essere risolte senza ricorre al giudice, garantisce al contribuente tempi più brevi e certi per ottenere una risposta dall’Agenzia e, in caso di accordo, anche una sanzione ridotta del 40%. Questo anche nel caso in cui i ruoli siano stati emessi dai vecchi uffici provinciali dell’Agenzia del territorio, prima del 1° dicembre 2012. Sul quando e come presentare istanza di reclamo- mediazione, le Entrate specificano, che per le controversie di valore fino 20 mila euro, non è più possibile fare ricorso alla Commissione tributaria, se prima non è stata presentata l’istanza di reclamo- mediazione allo stesso Ufficio provinciale –territorio che ha emanato l’atto. Il tutto entro 60 giorni dalla notifica della cartella. La mancata presentazione infatti, è causa di inammissibilità dell’eventuale ricorso alla Commissione tributaria. Il provvedimento delle Entrate, pone poi anche l’attenzione sia sul responsabile del procedimento di iscrizione, che in questo caso è individuato nel Direttore dell’Ufficio provinciale – territorio, sia sulla questione dei termini. La richiesta di riesame infatti, non sospende né interrompe i termini per promuovere l’eventuale ricorso. Il contenuto di quest’ultimo deve però essere comunque integralmente riportato all’interno dell’istanza, insieme alla proposta di mediazione e alla determinazione dell’ammontare della pretesa. Questo perché, se trascorrono 90 giorni senza che sia stato notificato l’accoglimento dell’istanza o, senza che sia stata conclusa la mediazione, il contribuente può costituirsi in giudizio in Commissione tributaria provinciale, depositando l’istanza di reclamo-mediazione che arriva ad assumere lo stesso valore del ricorso.

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