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Sì al rinvio della copertura perdite: le deroghe al diritto societario

Vediamo, ora, quali sono in concreto le misure di favore in ambito civilistico, che operano per il primo quadriennio dalla costituzione salvo che non si verifichi prima la perdita dei requisiti qualificanti, riservate a tali imprese innovative oltre alle agevolazioni di carattere fiscale e giuslavoristico (si veda la pagina seguente). Premesso che le deroghe al diritto societario contemplate nell’art. 26 del decreto crescita sono passate indenni alla conversione, ricordiamo che sono previste facilitazioni di carattere generale e altre riservate all’adozione della srl come forma societaria.

In merito alle prime evidenziamo innanzitutto la possibilità di rinvio dei termini per l’adozione dei provvedimenti previsti, in situazione di perdite, dal codice civile (artt. 2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter). Nel caso di riduzione del capitale di oltre un terzo a seguito di perdite, infatti, il termine entro il quale queste devono risultare diminuite a importo inferiore del terzo viene posticipato al secondo esercizio successivo, avvalendosi, quindi, dello slittamento di un anno. Tale estensione di 12 mesi trova ragione nella tutela dei creditori, laddove consente alla start-up di rientrare dalle «inevitabili» perdite connesse all’avvio dell’attività.

In situazione di riduzione del capitale al di sotto del minimo legale, poi, l’assemblea della start-up beneficia di una proroga annuale agli adempimenti da intraprendere. In pratica, in alternativa all’immediata riduzione del capitale e al contemporaneo aumento dello stesso a una cifra non inferiore al minimo legale, i soci possono deliberare il rinvio della decisione alla chiusura dell’esercizio successivo. A seguito di tale previsione di favore fino alla conclusione di detto periodo non opererà la causa di scioglimento per riduzione del capitale sociale (ex artt. 2484 e 2545-duodecies c.c.). Detta moratoria cesserà qualora il capitale continui a permanere al di sotto del livello di guardia obbligando così l’assemblea ad adottare i provvedimenti previsti dalle ordinarie regole civilistiche.

Relativamente alle agevolazioni societarie specifiche per le srl innovative, ricordiamo l’estensione a loro favore di alcuni istituti creati nell’ambito delle spa allo scopo di attrarre investimenti da parte degli investitori. In proposito si tratta:

– della possibilità della libera determinazione dei diritti attribuiti ai soci, con creazione di quote senza diritto di voto o fornite di diritti non proporzionali alla partecipazione o di creare quote fornite di diritti diversi in deroga agli artt. 2468 e 2479 c.c.;

– dell’opportunità che le quote costituiscano oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari anche mediante portali per la raccolta di capitali;

– della facoltà di superare il divieto di compiere operazioni di acquisto o garanzia sulle proprie partecipazioni (in deroga all’art. 2474 c.c.) qualora le stesse siano in attuazione di piani di incentivazione con assegnazione di quote a dipendenti, collaboratori o amministratori;

– della possibilità di emissione di strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o amministrativi a seguito dell’apporto, da parte dei soci o di terzi, di opera o servizi, escluso il diritto di voto in assemblea.

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