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Sì al decreto aiuti da 25 miliardi, le ultime novità

Il maxi decreto legge Cura Italia taglia il traguardo e approda oggi in Gazzetta Ufficiale con un’iniezione di sostegno all’economia da circa 25 miliardi per far fronte all’emergenza coronavirus. E nel testo esaminato domenica fino a tarda sera e varato ieri dal Consiglio dei ministri fanno in tempo a entrare novità dell’ultimo minuto. Dall’estensione del perimetro delle filiere produttive più colpite all’aumento di risorse del Fondo di garanzia per le Pmi. Stop alle ritenute d’acconto per le società e professionisti che hanno ricavi o compensi fino a 400mila euro. Più tempo ai risparmiatori per richiedere l’indennizzo al Fir e la norma per rispondere al sovraffollamento delle carceri.

1

VERSAMENTI AL FISCO

Sospensione lunga

per sedici filiere

Si allunga la lista delle filiere più colpite dall’emergenza sanitaria e per le quali scatta la sospensione fino al 31 maggio dei pagamenti di ritenute, contributi previdenziali e assistenziali e dell’Iva di marzo. Come annunciato ieri dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, alle 15 filiere indicate dall’articolo 58 del «decreto di marzo» si aggiunge il trasporto merci.

Per queste filiere, che spaziano dal turismo alla ristorazione, dallo sport alla cultura (si veda l’elenco qui sotto) la sospensione dei versamenti è per tutti i contribuenti a prescindere dal tetto di fatturato di 2 milioni di euro previsto per imprese, autonomi e professionisti di altri settori. In questo secondo grande gruppo rientra certamente anche il commercio al dettaglio, pesantemente colpito dalla serrata imposta per contenere il contagio.

Si riprenderà a pagare a maggio in unica soluzione o in 5 rate.

2

fondo garanzia

Per il rafforzamento

1,2 miliardi

La dote per il potenziamento del Fondo di garanzia Pmi dovrebbe salire, nella versione definitiva, da 1 a 1,2 miliardi. Per 9 mesi l’accesso al Fondo sarà gratuito. Per la garanzia diretta la percentuale massima di copertura sarà dell’80% (90% per controgaranzia dei Confidi) per importi massimi garantiti per singola impresa di 1,5 milioni. Oltre la soglia di 1,5 milioni, e fino a un tetto di 5 milioni, la percentuale di copertura del finanziamento dovrebbe essere stabilita in base al modello di rating che attualmente regola il funzionamento del Fondo.

Inoltre, per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico-alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a 500mila euro, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti.

Tra le novità, passando a un altro tema cioè la sospensione delle rate dei mutui prima casa, la dote disponibile scende da 500 a 400 milioni (stando all’ultima bozza disponibile). Queste risorse servono ad applicare anche a lavoratori autonomi e professionisti la sospensione prevista dal Fondo Gasparrini per alcune categorie svantaggiate.

3

FONDO PROMOZIONE

Al Made in Italy

solo 150 milioni

In attesa del testo definitivo che andrà in Gazzetta Ufficiale, per il Fondo promozione integrata ideato dal ministero degli Esteri a favore del made in Italy ci sono solo 150 milioni. Il ministro Luigi Di Maio aveva parlato di un’operazione da 716 milioni, cifra che derivava dalla somma di risorse Ice già esistenti (per circa 316 milioni) e dal rifinanziamento del Fondo Simest 394 (400 milioni, ma in realtà il decreto 9 del 2 marzo ne ha stanziati 350). Ora, come detto, per il preannunciato Fondo nel testo si parla di 150 milioni. Un’altra novità riguarda le regole per contratti di forniture, lavori e servizi nell’ambito del Piano straordinario per il made in Italy: si potrà adottare la procedura negoziata senza pubblicazione del bando in virtù dell’emergenza in corso. Salta, stando all’ultima versione, la previsione di un ristoro completo per le imprese alle quali i committenti esteri applicheranno delle penali per ritardate o mancate consegne.

4

accertamenti

Due anni in più al Fisco

per la lotta all’evasione

Tra le misure c’è una proroga dei termini di accertamento biennale a favore del Fisco per il periodo d’imposta 2015. Si fa riferimento ad una norma (Dlgs 159/2015) che nel sospendere i termini per eventi eccezionali, in maniera molto criptica, dispone il differimento di 2 anni dei termini di prescrizione e decadenza dell’attività degli uffici degli enti impositori, degli enti previdenziali e assistenziali e degli agenti della riscossione che hanno sede nei territori dei Comuni colpiti da calamità. Ma perché questa norma se non risulta nel decreto legge alcuna sospensione dei termini di adempimenti e versamenti relativi al 2015? La volontà parrebbe essere di differire di 2 anni i termini di decadenza dell’azione di accertamento. Altrimenti la norma non sarebbe stata fatta.

5

indennità di sede

Da aprile 100 euro

per chi resta in ufficio

Arriva un “premio” per i lavoratori dipendenti di 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel mese di marzo (nonostante l’emergenza coronavirus). La misura vuole incentivare la presenza in azienda, riconoscendo un contributo economico a chi per un qualsiasi motivo non può svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile (vale a dire da remoto). Il premio non sarà però per tutti. La norma infatti assegna il bonus monetario ai lavoratori che hanno un reddito complessivo di importo non superiore ai 40mila euro. Il “premio” verrà corrisposto dai sostituti d’imposta in via automatica a partire dalla retribuzione corrisposta ad aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.

6

SosPENSIONI

Stop alle ritenute

d’acconto di marzo

Nella raffica di sospensione trovano posto anche società e professionisti che hanno ricavi o compensi fino a 400mila euro. Per questi contribuenti l’articolo 59 della bozza del decreto prevede che i ricavi e i compensi percepiti dall’entrata in vigore del nuovo «decreto di marzo» fino al 31 marzo non sono assoggettati alle ritenute d’acconto da parte del sostituto d’imposta.

7

risparmiatori

Rimborsi ai truffati, richiesta fino a giugno

Proroga in arrivo per i risparmiatori danneggiati dalle banche poste in liquidazione. Avranno tempo fino al 18 giugno (il termine è attualmente fissato al 18 aprile) per richiedere l’indennizzo del Fir, il fondo ad hoc per i risarcimenti. Agli azionisti e agli obbligazionisti potrà essere inoltre erogato un anticipo pari al 40% dell’importo spettante deliberato dalla Commissione tecnica in attesa del piano di riparto.

8

lezioni a distanza

Pronti 85 milioni

per le didattica 2.0

Via libera al lavoro agile nelle scuole. I presidi potranno organizzare le attività da remoto e lasciare gli istituti aperti solo per le attività «indifferibili». La presenza del personale Ata (tecnico-amministrativo) verrà prevista solo nei casi di stretta necessità, individuati dai dirigenti scolastici. Previsti nuovi fondi: 85 milioni per il sostegno alla didattica a distanza. Queste risorse serviranno anche per aiutare gli studenti meno abbienti e per formare i docenti. Il dl stanzia, poi, altri 43,5 milioni per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici al momento del rientro, risorse che le scuole potranno utilizzare per acquistare materiali per le pulizie, ma anche saponi e gel igienizzanti. Garantita la salvaguardia delle supplenze brevi: nessuno perderà il posto.

9

medici

La laurea in medicina

diventa abilitante

Il decreto prevede che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia abilita all’esercizio della professione di medico-chirurgo. Viene dunque abolito il vecchio esame di stato. In particolare il decreto prevede che il «conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia – Classe LM/41 abilita all’esercizio della professione di medico-chirurgo con il conseguimento della valutazione del tirocinio». In via di prima applicazione la misura prevede che «i candidati della seconda sessione – anno 2019 degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, che abbiano già conseguito il giudizio di idoneità nel corso del tirocinio pratico-valutativo, sono abilitati all’esercizio della professione di medico-chirurgo»

10

ALT ALLE PROCEDURE

Licenziamenti

sospesI per due mesi

Blocco dei licenziamenti per due mesi. Dall’entrata in vigore del decreto legge «è precluso per 60 giorni l’avvio delle procedure sull’individuazione dei lavoratori da mettere in mobilità, e sui licenziamenti collettivi, sono sospese nel medesimo periodo anche le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. In questo periodo, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo. Resta, dunque, la possibilità di ricorrere al licenziamento individuale per motivi disciplinari.

11

indennità autonomi

A marzo prima tranche da 600 euro

Un’indennità di 600 euro a marzo per oltre 4,8 milioni di autonomi, che, come anticipato dal ministro Catalfo, potrà essere prorogata in un successivo decreto e vale circa 3 miliardi. Interessa liberi professionisti titolari di partita Iva (attiva al 23 febbraio), co.co.co iscritti alla gestione separata, autonomi delle gestioni speciali Ago, commercianti e artigiani, stagionali del turismo e degli stabilimenti termali (senza lavoro dal 1° gennaio 2019), operai agricoli a tempo determinato (con 50 giornate lavorate nel 2019)e lavoratori dello spettacolo (con almeno 30 contributi versati al Fondo pensioni e redditi entro 50mila euro).

12

Carceri

Allargato l’utilizzo

dei domiciliari

Introdotte anche misure per affrontare l’emergenza carceri. Chi ha non più di 18 mesi di pena da scontare potrà passare il residuo agli arresti domiciliari. Per i controlli utilizzato il braccialetto elettronico che interesserà tutti i detenuti che hanno da 6 mesi e 1 giorno a 18 mesi di carcere ancora da fare. Potenzialmente interessati circa 3.500 detenuti. Dalla misura saranno esclusi però tutti i condannati per i reati più gravi dalla mafia al terrorismo, alla corruzione, e quelli senza domicilio idoneo

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