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Sgravi contributivi sui salari 2013 in attesa del via libera

Oltre al meccanismo che regola la detassazione, anche le disposizioni attuative dello sgravio contributivo sui premi di risultato sono pressoché pronte: in questo caso, a sbloccare l’agevolazione è il decreto Lavoro-Economia del 14 febbraio 2014, che attende però la pubblicazione sulla «Gazzetta ufficiale» e le indicazioni di prassi dall’Inps.
Lo sconto sui contributi
Il provvedimento riguarda lo sconto sulla contribuzione riferita ai salari premianti corrisposti nel 2013: questo istituto segue, infatti, regole diverse rispetto alla detassazione ed è stato riagganciato dalla riforma Fornero alle disposizioni già previste dalla legge 247/2007.
Sebbene entrambe le misure debbano derivare da intese collettive aziendali o territoriali, non è detto che un contratto utile all’applicazione dell’imposta agevolata possa garantire anche gli sgravi contributivi.
Questi ultimi spettano soltanto se sono previste erogazioni legate a incrementi di produttività o collegate all’andamento economico dell’impresa, a patto però che siano incerte nella loro corresponsione o nel loro ammontare. È dunque opportuno che i datori di lavoro – nell’ambito della contrattazione – prevedano percorsi suscettibili di accedere a entrambe le misure.
Il limite degli emolumenti di secondo livello che possono essere assoggettati alla riduzione contributiva Inps è pari al 2,25% della retribuzione contrattuale annua (corrisposta al lavoratore nel 2013 e imponibile ai fini contributivi, comprensiva della retribuzione variabile interessata allo sgravio) mentre lo sgravio consiste nel 25% dell’aliquota dovuta dai datori di lavoro (e riguarda l’intera contribuzione a carico del lavoratore, senza perdita di copertura pensionistica).
Per trovarsi pronti all’invio delle istanze all’Inps, non appena il quadro operativo sarà completo, è opportuno procedere al deposito presso le Dtl degli accordi aziendali o territoriali istitutivi dei salari di secondo livello, se questo non è già avvenuto. In caso contrario, per il deposito ci saranno ancora 30 giorni di tempo dall’entrata in vigore del decreto interministeriale del 14 febbraio scorso.
Le condizioni
Per accedere all’agevolazione, il datore di lavoro dovrà rispettare le condizioni previste dalla legge 296/2006, in materia di regolarità contributiva, e la parte economica prevista dagli accordi e dai contratti collettivi. Dovrà avere il Durc e aver presentato alla Dtl la dichiarazione di responsabilità in base all’allegato A, del Dm del 24 ottobre 2007.
La prassi, ormai consolidata, prevede che tutte le domande trasmesse secondo le condizioni previste, saranno ammesse al beneficio (che dovrà essere recuperato tramite le denunce Uniemens) e l’Inps ne darà comunicazione entro 60 giorni dal termine ultimo per la presentazione. Se le risorse disponibili – 607 milioni di euro (di cui il 62,5% destinati alle intese aziendali e il 37,5% a quelle territoriali) – non fossero sufficienti a coprire la concessione dello sgravio nella misura richiesta dalle aziende, l’Inps dovrà riproporzionare gli importi.

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