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«Sfrattata per morosità una famiglia su 4»

«Prorogare il blocco degli sfratti esecutivi» che rischiano di coinvolgere in Italia tra le 30 e le 50 mila famiglie disagiate, una su quattro. 
Dopo quello delle associazioni degli inquilini, un altro grido d’allarme arriva dagli assessori alla Casa di Milano, Roma e Napoli che hanno scritto una lettera aperta al governo Renzi per ricordare che dal 2008 al 2013 la Capitale ha registrato oltre 10 mila sentenze per fine locazione, 4.500 sono state emesse all’ombra del Vesuvio e altre 4 mila nel capoluogo lombardo. Senza proroga, già applicata 31 volte, la situazione potrebbe diventare «ingestibile da un punto di vista sociale e dell’ordine pubblico». Il decreto «Milleproroghe» del 2013, però, che ha allungato la scadenza del blocco degli sfratti al 31 dicembre scorso, valeva solo per i casi di «finita locazione». Per questo, dicono gli assessori, ogni giorno lo scorso anno sono stati eseguiti 140 sfratti con la forza pubblica.
Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture, replica: «Non è drammatizzando il problema che lo si risolve». E comunque per l’emergenza casa l’esecutivo ha cambiato strada e «nel 2014 ha rifinanziato il fondo per gli affitti (200 milioni), il fondo per la morosità incolpevole (266 milioni) e ha destinato 400 milioni per ristrutturare le case popolari — sottolinea Lupi — più i fondi per l’acquisto della prima casa e il sostegno ai mutui». Quindi niente proroghe. Ma il viceministro alle Infrastrutture, Riccardo Nencini, pare più conciliante: «È possibile verificare i casi urgenti, con reddito molto basso e condizioni infra-familiari di particolare difficoltà sociale e rivedere una decisione presa».
Intanto Francesca Danese, Daniela Benelli e Alessandro Fucito, assessori alle Politiche abitative di Roma, Milano e Napoli, porranno la questione anche in sede Anci, l’associazione dei Comuni. «Il 70% dei nuclei familiari interessati agli sfratti — sostengono — avrebbe i requisiti di reddito e sociali (anziani, minori, portatori di handicap) previsti dalla legge per la proroga e, comunque, il Viminale ammette l’incompletezza dei suoi dati». Inoltre sono state più di 70 mila le sentenze di sfratto in Italia alla fine dello scorso anno: di queste più di 30 mila quelle eseguite, il 90% per morosità, spesso incolpevole.
Una sentenza di sfratto colpisce, secondo i dati disponibili, una famiglia italiana ogni 353. Ma, escludendo quelle proprietarie di case e gli assegnatari di alloggi pubblici, «ogni anno in Italia una sentenza di sfratto, quasi sempre per morosità incolpevole, tocca 1 famiglia su 4» ricordano gli assessori.
Quasi il 20% degli sfratti sono stati eseguiti in Lombardia, il 15% nel Lazio e l’8% in Campania. «Il presupposto delle proroghe — notano gli assessori — consisteva nell’impegno del governo di sostenere con adeguati piani i Comuni, ma questi piani non si sono ancora visti». Opposta la versione del ministro Lupi: «I Comuni hanno gli strumenti e i fondi sufficienti per affrontare l’emergenza». Filiberto Zaratti (Sel) avverte: «Senza proroga si rischia una bomba sociale devastante».

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