Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Sfida tutta italiana per il salvataggio Ferrarini Coop contro Pini-Amco

MILANO — La sfida all’ultimo salume sta per entrare nel vivo. Il termine è il primo settembre ma il gruppo Ferrarini conta di consegnare in tribunale la nuova proposta concordataria il 31 agosto. E sarà davvero una sfida, perché intorno alla società di Reggio Emilia, che produce prosciutto cotto e crudo, parmigiano e salami (attraverso la controllata Vismara, a sua volta in concordato) si sta scatenando una “guerra” di proposte. Da una parte c’è la famiglia e il gruppo Pini (che possedeva l’80%, prima della richiesta di concordato presentata nel 2018) cui si aggiungerà con tutta probabilità Amco. Ma l’11 agosto scorso si è fatta avanti anche un’altra cordata. Un gruppo composito, con una forte presenza industriale – c’è il Gruppo Bonterre- Grandi Salumifici Italiani (che produce salumi, formaggio Parmigiano- Reggiano, snack e piatti pronti), O.P.A.S. (cooperativa di allevatori di suini) e HP s.r.l. (società attiva nel sostegno e nell’innovazione dell’agrifood). Ma con un’altrettanto forte connotazione finanziaria, perché è sostenuta da Intesa (che ha garantito finanza per 35 milioni nella durata del piano) e da Unicredit. La cordata Pini-Amco prevede l’uscita della famiglia dall’azionariato della controllante Ferrarini holding, ma non il disimpegno sul piano della collaborazione aziendale.
Dunque, salumi, formaggi e prosciutti (il gruppo valtellinese Pini è leader nella bresaola). Ma anche tante banche. Intesa e Amco (se la presenza di quest’ultima verrà confermata) si muovono su fronti contrapposti ma sono accomunate dall’eredità dai crediti vantati dalle due ex banche venete. Finiti in pancia a Intesa (per quasi 9 milioni ex Popolare Vicenza) e, per quanto riguarda gli Utp (il primo livello dei crediti in difficoltà) ad Amco. La società operativa di debiti ne ha parecchi: gli ultimi dati certi risalgono al 2018, quando l’esposizione della Ferrarini era pari a 224 milioni a fronte di un fatturato di 147. Più complicato è stabilire l’esposizione dell’intero gruppo e della famiglia Ferrarini, che a suo tempo fu anche coinvolta nella vicenda delle operazioni “baciate” delle due banche Venete.
Ora siamo alle battute finali. A favore della cordata in cui partecipa Intesa si sono già espressi, tra gli altri, Legacoop e Coldiretti. È possibile che anche i sindacati a berve scendano in campo. Quando le proposte saranno entrambe sul tavolo saranno poi i creditori a giudicare. Tra le banche ci sono anche Mediobanca e Mps, oltre ai fornitori.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’assemblea della Popolare di Sondrio, convocata l’11 maggio, avrà per la prima volta in 150 an...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo mesi di battaglia legale e mediatica, Veolia e Suez annunciano di aver raggiunto un accordo per...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La sfida all’ultimo chip tra Stati Uniti e Cina sta creando un «nuovo ordine mondiale dei semicon...

Oggi sulla stampa