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Sette in gara per gli asset di FondiariaSai-Unipol

Entra nel vivo la vendita degli asset di Fonsai che il gruppo Unipol, dopo l’integrazione con la ex-compagnia della famiglia Ligresti, dovrà cedere su richiesta dell’Antitrust.
L’advisor Kpmg (cioè il consulente scelto dalla compagnia bolognese per gestire il processo di vendita) negli scorsi giorni avrebbe infatti mandato, secondo indiscrezioni, ai potenziali acquirenti i teaser, ossia la documentazione con le informazioni economiche di base sul perimetro di cessione.
Secondo le indiscrezioni il dossier sarebbe stato mandato ad alcuni gruppi industriali (in modo particolare i francesi di Axa, la tedesca Allianz, la svizzera Zurich e gli americani di Liberty International, divisione del colosso Liberty Mutual Insurance) e a fondi di private equity (le inglesi Permira e Cvc ma anche il gruppo finanziario americano Apax).
Dopo questa prima fase, nella quale vengono prese in considerazione le manifestazioni d’interesse, la gara entrerà in un passaggio più vincolante: con l’invio degli information memorandum, cioè la documentazione completa degli asset in vendita per la quale verranno firmati gli accordi di confidenzialità. A quel punto dovrebbero partire anche le due diligence, che dovrebbe essere previste almeno verso fine febbraio.
L’impressione tra gli addetti ai lavori è, comunque, che le chance degli investitori finanziari siano minori in quanto l’operazione di dismissione sembra più adatta a un gruppo industriale straniero che voglia crescere di dimensioni in Italia.
I potenziali acquirenti
In prima fila per cogliere l’opportunità di crescita ci sarebbero i francesi di Axa.
Le intenzioni del gruppo parigino sono infatti ormai abbastanza chiare e annunciate dallo stesso management transalpino. Qualche settimana fa Frederic de Courtois, amministratore delegato di Axa Mps (ossia la joint venture con Siena nata nel 2007 con un accordo nella bancassicurazione), ha spiegato che «l’Italia è un mercato importante, in cui vogliamo crescere». Il colosso assicurativo francese starebbe studiando da diversi mesi l’acquisizione e si sarebbe già affiancato a due advisor, cioè alla svizzera Credit Suisse e all’italiana Unicredit.
Anche gli americani di Liberty International avrebbero mostrato interesse per l’operazione: nel 2010 aveva già tentato senza successo di comprare proprio la controllata Liguria-Sasa da Fonsai, quando sulla piccola compagnia erano state intavolate alcune trattative, che poi non erano andate tuttavia a buon fine. E non nascondono le proprie mire nemmeno Allianz e Zurich, pronte ad investire nuovamente sul mercato italiano: in particolare, restano sotto i riflettori le velleità di espansione del gigante assicurativo tedesco che ha finora riunito in Italia le preesistenti compagnie Allianz Subalpina, Lloyd Adriatico, e Ras.
Il perimetro di vendita
In vendita ci saranno almeno 1,7 miliardi di premi (per un controvalore che potrebbe attestarsi tra i 500 e gli 800 milioni di euro pari ai multipli del settore di 0,3-0,5 volte i premi), per i quali l’Antitrust ha imposto la dismissione dopo l’integrazione delle attività assicurative di Unipol con FonSai, Premafin e Milano Assicurazioni. Le dismissioni dovranno avvenire in larga parte nel settore dell’Rc auto, dove le due compagnie, sommate, giungono al 37 per cento di quota di mercato. Anche se un’informazione più chiara sul perimetro di vendita ci sarà nelle prossime settimane, con l’invio della documentazione completa sulle attività assicurative che verranno scorporate, è presumibile che nel portafoglio oggetto di dismissione dovrebbero essere inclusi rami d’azienda, quindi con una buona parte di personale. I riflettori sono quindi puntati sulla Liguria e sulla Sasa.

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