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Servizi e polizze, Amazon cresce ancora

La polizza assicurativa (con Europ Assistance) per gli Stati Uniti. Il volo per Barcellona con Vueling, tramite le abituali piattaforme di intermediazione di biglietti aerei. Lo smartphone Huawei, le scarpe Tod’s. Il servizio Amazon Pay sbarca da oggi in Italia, Francia e Spagna.

Il colosso di Seattle si pone sempre più come piattaforma di pagamenti, ragionando alla stregua di un circuito di carte di credito e in diretta concorrenza con PayPal, spin off del gruppo eBay, da due anni quotato al Nasdaq.

Il gruppo fondato da Jeff Bezos ha raggiunto una serie di accordi con alcune tra le più importanti piattaforme di commercio elettronico come BigCommerce, Magento, Shopify e Prestashop che mettono in vendita beni e servizi di diverse categorie, come prodotti digitali, abbigliamenti, viaggi, biglietti per spettacoli di intrattenimento. Dice l’italiano Giulio Montemagno, general manager di Amazon Pay in Europa, che «con due clic è possibile acquistare una quantità sterminata di prodotti e servizi rimanendo su Amazon e avendo preventivamente attivato un conto Amazon Pay con un nome utente e una password». Dei 300 milioni di clienti abituali di Amazon, già 33 milioni in tutto il mondo utilizzano Amazon Pay che funziona come un conto bancario disintermediando i circuiti di carte di credito (e di debito). Amazon ne ha individuato persino una fonte di business ulteriore, perché ogni transazione sulle piattaforme terze di commercio elettronico genera per Amazon un margine di intermediazione tra l’1,8 e il 3,4% sul valore dell’operazione (più una fee fissa di 35 centesimi di euro).

In questo modo si tratta di un gioco a somma positiva per tutti. I siti di e-commerce ottengono l’accesso diretto ad Amazon, pagando una commissione. Il colosso di Seattle incrementa il giro d’affari sulle transazioni su cui finora non aveva copertura. I clienti — una volta aperto un conto su Amazon Pay (funzionale anche agli acquisti su Amazon Prime per l’intrattenimento e Amazon Fresh, per i prodotti alimentari) — hanno una procedura semplificata di acquisto senza dover inserire una serie di dati bancari associati alla propria carta di credito. Come rileva Valerio Chiaronzi, direttore commerciale di Europ Assistance Italia, secondo il quale «l’accordo mira a migliorare l’esperienza di acquisto dei nostri utenti».

D’altronde i pagamenti elettronici stanno “terremotando” l’industria bancaria, come dimostra la crescita esponenziale delle startup in ambito fintech. Complice anche il boom dei device mobili, che permettono acquisti in tempo reale e in mobilità.

Fabio Savelli

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