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Separazioni, titolo esecutivo il provvedimento del giudice

di Debora Alberici  

La Cassazione fa marcia indietro sui contributi per i figli facilitando la riscossione di quelli a carico dell'ex coniuge. Infatti è titolo esecutivo il provvedimento del giudice della separazione con il quale viene stabilita la ripartizione sulle spese (ordinarie) scolastiche e mediche.

Lo ha stabilito la Suprema corte che, con la sentenza n. 11316 di ieri, ha respinto il ricorso di un papà al quale la ex aveva fatto notificare un precetto per recuperare le spese scolastiche e mediche ordinarie.

Il che significa che in caso di reticenza da parte del coniuge obbligato a contribuire alle spese normali, l'altro non dovrà nuovamente ricorrere al giudice per ottenere un titolo esecutivo finalizzato al pignoramento.

Con una sentenza ben motivata la prima sezione civile del Palazzaccio ha spiegato che questa posizione è giustificata dalla natura ordinaria delle spese e dal fatto che continui ricorsi al Tribunale sarebbero solo un intoppo per il raggiungimento di un obiettivo che, di fatto, è già stato sancito dal giudice della separazione.

«Il provvedimento di affidamento bene ed opportunamente potrebbe prevedere già dalla sua formazione in modo espresso una tale modalità od altra equipollente, per soddisfare l'esigenza di prevenire quanto più possibile le occasioni future di scontro tra i coniugi in fase di separazione o divorzio e la moltiplicazione non indispensabile – di disagi e dispendi di energie non solo processuali nelle fasi e nei tempi successivi». Non basta. «Nondimeno, poiché una tale modalità corrisponde – anche in tal caso per nozioni di comune esperienza – a criteri di ordinaria frequenza statistica, la medesima può prendersi a base quale implicito elemento estrinseco al titolo, ma da esso evidentemente presupposto, idoneo a completarne il comando e ad evitare la necessità, il disagio ed il dispendio di nuovi reiterati preventivi ricorsi al giudice della cognizione, se non altro tutte le volte che si tratti di spese mediche o sanitarie scolastiche ordinarie, come e pacifico trattarsi nel caso di specie».

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