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Semplificazioni, slitta anche il disegno di legge

Un alleggerimento degli adempimenti formali che impegnano le imprese in numerose comunicazioni all’Inail (ma anche alle Asl e al ministero del Lavoro) in materia di sorveglianza sanitaria e valutazione del rischio e uno sconto del 2% sugli interessi di differimento e dilazione per i ratei con cui vengono ripagati i debiti contribuitivi all’Inps. Sono queste le misure più pesanti contenute nel disegno di legge semplificazioni che ieri il Consiglio dei ministri ha tuttavia deciso di rinviare a una delle prossime riunioni. Un testo composto di 36 articoli (nella versione di entrata) il cui obiettivo strategico è cercare di aggredire un insieme di obblighi burocratici in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro che, da soli, pesano per 4,6 miliardi l’anno sulle imprese. Lo stop all’approvazione è arrivato al termine di una riunione fiume dedicata al decreto sviluppo e all’altro decreto «insorto» dopo lo scandalo che si è aperto nella regione Lazio e che ha indotto il Governo ha prendere provvedimenti urgenti sui costi della politica e la trasparenza degli enti territoriali.
Le norme contenute nel Ddl però restano, attesissime dal mondo delle imprese, e ora si tratterà di capire quale sarà il loro destino. Si parte con le semplificazioni sugli adempimenti informativi per i rapporti di lavoro di breve durata e si prosegue con la possibilità di cancellare il documento di valutazione rischi da interferenze (Duvri) con la nomina di un responsabile interno che sovrintende sulle attività dell’impresa o del cantiere. E ancora, per le denunce di infortunio all’Inail le aziende dovranno usare solo il canale telematico mentre la stessa Inail, e le Asl e l’Arpa dovranno comunicare entro 15 giorni al massimo la conferma o l’annullamento di una verifica sugli impianti e le attrezzature da lavoro; norma quest’ultima che è affiancata da una semplificazione delle procedure per assolvere agli obblighi di controllo con società private abilitate. Nel testo si prevede anche una delega (a Lavoro e Ambiente) per semplificare la normativa sulla prevenzione degli incendi per le attività regolate dalla «direttiva Seveso».
Per i ratei dei versamenti contribuitivi, come si diceva, era poi previsto un sostanzioso sconto. Le aziende che si decidono a ripagare i loro debiti con l’Inps nel 2013 e 2014 potranno beneficiare di un interesse del 4% sul tasso ufficiale di riferimento Bce (ieri confermato allo 0,75%) contro l’attuale 6%. Sempre in materia previdenziale, poi, viene allargata la possibilità del rilascio del documento unico di regolarità contributiva per le imprese con debiti contributivi ma, anche, con una certificazione di crediti certi ed esigibili di almeno pari importo dalla Pa. Se prima il Durc poteva essere ottenuto solo per benefici «normativi e contributivi» ora lo sarà anche per tutte le altre necessità, comprese le procedure di acceso ad appalti pubblici o appalti privati in edilizia.
Corposo anche l’insieme di semplificazioni in materia di attività edilizia e infrastrutture. Viene eliminato il «silenzio-rifiuto» sui permessi di costruire in presenza di vincoli paesaggistici o ambientali (il Comune dovrà comunque concludere la procedura) e per assicurare la certezza dei tempi di conclusione del procedimento, si prevede l’obbligo dell’amministrazione competente, una volta decorso il termine ridotto a 45 giorni per l’espressione del parere da parte del soprintendente, di provvedere sulla domanda di autorizzazione. Altra semplificazione riguardava infine la valutazione di impatto ambientale di un’opera, procedura che viene unificata in un atto unico rispetto ai due attuali.

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