Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Semplificazioni, la mossa di Draghi

Riunione della cabina di regia a Palazzo Chigi, questa mattina, per sciogliere i nodi del decreto legge Semplificazioni, che il premier Mario Draghi vorrebbe portare entro questa settimana in Consiglio dei ministri. Si tratta di un provvedimento fondamentale, insieme con il decreto legge sulla governance, per dare attuazione al Pnrr, il piano di ripresa che fa affidamento sugli oltre 200 miliardi di euro di risorse europee fino al 2026, le quali, però, verranno trasferite all’Italia in base allo stato di avanzamento dei lavori. Diventa quindi decisivo semplificare appunto le norme e le procedure per velocizzare la realizzazione delle opere.

Solo che sulla bozza di decreto messa a punto nei giorni scorsi si è scatenato uno scontro nella maggioranza e tra il governo e i sindacati, in particolare sulla liberalizzazione dei subappalti e il ritorno al criterio del massimo ribasso. Scontro che si intreccia con quello sui licenziamenti. Ieri i sindacati hanno alzato il tiro, dopo che nel decreto Sostegni bis è saltata la proroga del divieto di licenziare. Il leader della Cgil, Maurizio Landini, ha chiesto al governo di convocare le parti sociali altrimenti «valuteremo quali iniziative mettere in campo, e non ne escludo neanche una», mentre la minaccia di sciopero generale è già stata lanciata nei giorni scorsi sul dl Semplificazioni, appunto.

Draghi proverà a risolvere i contrasti nella maggioranza con il vertice di questa mattina. Le posizioni sono distanti. Ieri Graziano Delrio (Pd) ha chiesto di «togliere dal tavolo l’introduzione del massimo ribasso che colpisce i principi di qualità e dignità del lavoro. L’esperienza dimostra che il massimo ribasso si traduce paradossalmente in un aumento dei tempi, dei costi delle procedure e apre la strada allo sfruttamento dei lavoratori». E al leader della Lega, Matteo Salvini, che nei giorni scorsi ha chiesto l’azzeramento del codice degli appalti, replica il segretario del Pd, Enrico Letta: «Noi crediamo che si possano snellire le procedure tenendo il rispetto dei principi costituzionali». Per uscire dalla contrapposizione si era fatta strada nei giorni scorsi l’ipotesi che le norme sui subappalti e sul massimo ribasso venissero tolte dal decreto e rinviate al disegno di legge delega di revisione del codice degli appalti. Ma Draghi sembra invece intenzionato a sciogliere i nodi nel vertice di oggi.

Mentre, in Parlamento, sale la tensione sul Copasir. I presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati, hanno chiesto alla Lega di sostituire i due parlamentari dimessi (Volpi e Arrigoni) per reintegrare il plenum del Comitato. Ma la Lega non intende procedere e continua il muro contro muro con FdI.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Obiettivi ambiziosi? Ambiziosi ma concreti. E con qualche riserva». Il ceo di Illimity Corrado P...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il contratto di espansione, dopo le recenti modifiche del decreto Sostegni-bis, si rivela uno strum...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

È pronto il portale dell’Inps con cui oltre un milione e mezzo di famiglie di disoccupati e auto...

Oggi sulla stampa