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Semplificazioni, in arrivo il bis

Un decreto correttivo sulle semplificazioni fiscali entro l’estate e la riforma degli studi di settore che continueranno a essere applicati anche ai professionisti nella prossima legge di Stabilità. È questo il calendario di due provvedimenti di riforma per il mondo delle professioni e degli imprenditori autonomi al vaglio del ministero dell’economia e in fase di preparazione.

Per il decreto correttivo «i lavori sono in corso» conferma a ItaliaOggi Luigi Casero, viceministro del ministero dell’economia intervenuto ieri, a Milano, al convegno organizzato da WoltersKluver sulle novità in tema di patent box.

Individuato il contenitore Casero non si sbilancia, però, sul contenuto: «Sarà uno strumento di semplificazione che deve muoversi sui criteri della delega che va a correggere, e soprattutto non deve contenere oneri, le misure devono essere coperte».

Sulla questione semplificazioni fiscali bis è aperto un tavolo con i rappresentanti di imprese e professionisti.

Altro discorso e altre tempistiche per gli studi di settore.
Casero ha smentito che si arriverà all’eliminazione dello strumento per i professionisti, rinviando la decisione, per esigenze di copertura, alla legge di stabilità 2016: « C’è al momento un gruppo di lavoro», ha spiegato il viceministro, «che sta valutando, con la sperimentazione, gli studi non utili e sta rivedendo il meccanismo in sé. Il tutto si vedrà con uno strumento più complesso per via della copertura, nella legge di Stabilità».

Semplificazioni. Per quanto riguarda le semplificazioni Rete imprese Italia aveva inviato al ministero un documento con le proprie proposte di correzione all’impianto del dlgs 175/2014.

In uno dei passaggi la richiesta di rete imprese è quella di differire a fine agosto tutti i termini anche quelli di versamento ricompresi dal 1° al 20 di agosto. Lasciare agosto in sospensione fiscale è stata anche la richiesta dei dottori commercialisti che hanno scritto al ministero dell’economia chiedendo il differimento al mese successivo delle scadenze non legate ai versamenti che cadono nel mese di agosto.

Altri interventi che potrebbero trovare spazio sono quelli legati agli scontrini e alle fatture.

Studi di settore. Per quanto riguarda gli studi di settore, al momento è stato avviato un percorso di sperimentazione dello strumento. Uno degli obiettivi è quello di un accorpamento tra studi di settore e il trasferimento di uno o più codici di attività da uno studio di settore a un altro fra quelli sottoposti a revisione.

In particolare una cura dimagrante che porterà i 200 studi in vigore a 170. E un aggiornamento non più triennale ma annuale.

Inoltre nella sperimentazione in corso l’obiettivo principale sarà quello di snellire il recupero dei dati di struttura e contabili che servono per la costruzione della regressione lineare che serve per ricostruire i ricavi e i compensi potenzialmente ascrivibili a imprese e professionisti a cui si applicano gli studi di settore. Un vero e proprio cambio di rotta per cui non si lavorerà più per cluster ma per Mob, un nuovo acronimo che sta per modelli organizzativi di business. Si individueranno, in buona sostanza, le imprese rispetto al loro valore aggiunto e non rispetto al modello organizzativo che è in essere.

Cristina Bartelli

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