Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Semplificazioni, arriva la «fase due»

di Marco Rogari

Il Governo incassa la fiducia del Senato sul decreto semplificazioni e prepara la fase due del piano per velocizzare la macchina burocratica. A breve, probabilmente prima di giugno, arriverà un nuovo provvedimento nel quale sarà inserito un apposito capitolo per alleggerire il carico della burocrazia sulle piccole e medie imprese. La conferma è arrivata ieri dal ministro dello Sviluppo, Corrado Passera: «L'idea è di presentare ogni 2-3 mesi un pacchettone che tocchi la vita delle famiglie, ma soprattutto delle imprese e in particolare delle Pmi».
A preannunciare un nuovo disegno di legge del Governo sulle semplificazioni era stato mercoledì il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, sottolineando che nel testo avrebbero trovato posto diverse indicazioni arrivate dal Parlamento nel corso dell'esame del decreto che ieri ha ricevuto il via libera del Senato con 246 sì, 33 no e 2 astensioni. Il testo, su cui il Governo ha ottenuto la tredicesima fiducia dal suo insediamento, torna ora alla Camera per l'approvazione definitiva che dovrebbe arrivare entro mercoledì 4 aprile (il decreto scade il 9 aprile).
Tre gli assi portanti del provvedimento: l'addio ai certificati cartacei con uso massiccio del web; la velocizzazione delle procedure, puntando sempre sull'on-line, soprattutto per agevolare le imprese; la rivitalizzazione di alcune misure adottate in passato, come il prolungamento di un anno del bonus Sud, la nuova sperimentazione della social card nelle città con oltre 250mila abitanti e i pacchetti low cost per favorire il turismo di giovani, anziani e disabili.
«Il decreto semplificazioni – afferma il ministro Patroni Griffi – è una svolta per la vita dei cittadini e delle imprese: consentirà di smaltire una parte delle code negli uffici e snellirà le procedure per quegli imprenditori che devono partecipare a una gara d'appalto».
Soddisfazione è stata espressa dalla maggioranza, anche se nel Pd è rimasto aperto il caso di Ignazio Marino che ha deciso di non partecipare al voto di fiducia per lo stop al suo emendamento sul ripristino dei criteri meritocratici per l'assegnazione dei fondi ai ricercatori under 40. Critiche invece sono arrivate dall'opposizione.
Il provvedimento che torna alla Camera contiene solo tre ritocchi approvati dal Senato: il chiarimento sui reati ambientali con l'esclusione dalla depenalizzazione di quello di «lottizzazione abusiva»; la liberalizzazione delle telecomunicazioni con l'affidamento all'Agcom del compito di individuare le misure idonee ad assicurare l'offerta disaggregata dei servizi sul cosiddetto ultimo miglio; il ripristino del finanziamento del fondo per le calamità naturali anche attraverso l'aumento a livello nazionale delle accise sulla benzina. Su quest'ultimo punto Patroni Griffi torna a ribadire che «il ripristino del fondo emergenze non comporta alcun aumento delle accise». Il ministro aggiunge che l'emendamento approvato dal Senato «comporta solo un meccanismo di adeguamento copertura fondo per far fronte a emergenze conseguenti a eventuali e non auspicate calamità».
Quanto alle altre misure, è confermato lo sblocco degli organici nella scuola anche se legato ai tagli previsti dalla manovra del 2008 del Governo Berlusconi. Arriva poi la possibilità di produrre il pane fresco anche di domenica. Previsti un piano triennale taglia-oneri amministrativi che sarà varato a breve dal Governo e l'obbligo, dal 2014, di comunicazioni on-line con gli uffici pubblici. Anche le iscrizioni alle università "viaggeranno" on-line, così come le cartelle cliniche. I cambi di residenza saranno concessi in tempo reale e la validità del bollino blu per gli automobilisti corrisponderà alle scadenze per la revisione dei veicoli. La semplificazione dei controlli sulle imprese, infine, non scatterà in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Saranno invece sburocratizzate le procedure per l'assunzione di extracomunitari.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Con una valutazione pari a tre volte i ricavi, ossia di 1,5 miliardi di euro, Cedacri sta per essere...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ecco uno squarcio sui ritardi del piano italiano per accedere ai 209 miliardi del Next Generation Eu...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Alla fine il governo ha deciso di sposare la linea del Comitato tecnico scientifico: scuole di ogni ...

Oggi sulla stampa