Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Semplificazioni all’atto finale

Semplificazioni fiscali nella mani del governo. E questa volta per l’atto finale. Ieri, infatti, scadeva il termine per l’invio dei pareri rafforzati al dlgs da parte delle commissioni finanze di camera e senato. Se, però, da parte di Montecitorio è stato formulato un parere positivo senza voti contrari, esito già annunciato dal relatore Ernesto Carbone (Pd) che nei giorni precedenti aveva spiegato di condividere insieme alla sesta commissione la linea di condotta tenuta dal governo nel corso del secondo passaggio in consiglio dei ministri, non altrettanto ha fatto palazzo Madama (si veda ItaliaOggi del 10 ottobre 2014). La commissione finanze, infatti, si è soffermata sull’art. 35, introdotto ex novo dal governo. «L’esecutivo ha apportato una modifica, non prevista, dell’art. 11 del decreto del ministro delle finanze del 1999, n. 164, in materia di attività di assistenza fiscale e di avvalimento dei centri di assistenza fiscale di alcune categorie di professionisti», ha spigato a ItaliaOggi il presidente della commissione finanze Mauro Maria Marino (Pd), «in esito a tale innovazione, si determina l’esclusione dei geometri e dei tributaristi dall’elenco dei professionisti di cui possono avvalersi i Caf e questo non è condivisibile. Siamo contenti del fatto, però, che anche grazie al confronto avviato nel corso dell’indagine conoscitiva sul rapporto tra contribuenti e fisco, il governo, tramite il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta, si sia preso l’impegno di valutare la cosa». Soddisfatte, poi, le associazioni di categoria. L’Istituto nazionale tributaristi, infatti, ha dichiarato di «essere in perfetta sintonia con quanto fatto presente dalla commissione finanze del senato», mentre l’Associazione nazionale consulenti tributari, conta sul fatto che «venga recepita l’importanza di estendere anche a tributaristi e geometri fiscalisti l’assistenza al 730 precompilato». Problemi, poi, anche in ordine ai requisiti dimensionali dei Caf. «I vincoli territoriali e di fatturato previsti per i Caf non datoriali», ha evidenziato il relatore al dlgs Gianluca Rossi (Pd), «potrebbero penalizzare i Caf costituiti dai sostituti d’imposta». Dalla consulta generale dei Caf, invece, la speranza che la partita venga chiusa nel più breve tempo possibile. «A questo punto», ha spiegato a ItaliaOggi il segretario generale Valeriano Canepari, «è importante chiudere la partita il prima possibile in modo che tutti i soggetti interessati possano svolgere il loro lavoro».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Si rafforza il quarto decreto anti-Covid per far fronte all’emergenza economica e per indennizzare...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un discorso autonomo, sugli incentivi, va dedicato ai datori di lavoro dei servizi finanziari e assi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con il sì definitivo al decreto legislativo correttivo del Codice della crisi cambiano anche le reg...

Oggi sulla stampa