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Sei anni per l’autoriciclaggio

Giro di vite (con reclusione fino ai 6 anni) per chi «sostituisce, o trasferisce denaro, beni, o altre utilità«, provenienti da delitto non colposo, «per finalità imprenditoriali, o finanziarie». E aumento delle pene per chi compie lo stesso delitto, ma svolgendo «un’attività bancaria, finanziaria, o professionale», oppure agisce in qualità di «amministratore, sindaco, o liquidatore» in rappresentanza di un imprenditore. È così che il governo intende ridisegnare l’articolo 648-bis del codice penale in materia di riciclaggio, introducendo anche l’auto-riciclaggio, per rendere penalmente rilevanti le movimentazioni finanziarie effettuate dalla stessa persona che commette un reato fiscale sui propri conti; la bozza del disegno di legge, stilata dai tecnici del dicastero della giustizia e del Viminale che circola in queste ore, innalza, fra l’altro, la detenzione per l’associazione a delinquere di stampo mafioso (con carcere da 10 a 15 anni) e si occupa dei patrimoni tolti alle mafie, ma secondo quanto apprende ItaliaOggi non è certo che approdi nel consiglio dei ministri di domani, poiché il capitolo dell’auto-riciclaggio potrebbe viaggiare insieme al provvedimento sulla «voluntary disclosure» (la collaborazione spontanea per l’emersione delle attività finanziarie detenute all’estero), che ha già subito, nelle scorse settimane, uno stop in Parlamento.

Quel che è certo è che il testo opera una «stretta» a tutto campo, giacché nel nuovo comma 3 dell’art. 648-bis si contempla la «reclusione fino a 6 anni nei confronti di chi, avendo commesso un delitto non colposo, sostituisce, o trasferisce denaro, beni o altre utilità, provenienti da tale delitto, per finalità imprenditoriali, o finanziarie», con un aumento della pena «quando il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività bancaria, finanziaria, o di altra attività professionale, nonché nell’esercizio dell’ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore, ovvero di ogni altro ruolo con potere di rappresentanza dell’imprenditore».

Le norme prevedono, inoltre, una sorta di ravvedimento operoso, con una diminuzione della pena «fino alla metà» per chi si sia efficacemente impegnato «per evitare che le condotte di sostituzione, o di trasferimento del denaro, dei beni, o delle altre utilità siano portate a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove del reato e l’individuazione dei beni, del denaro e delle utilità oggetto, profitto, prezzo, o prodotto del delitto».

A giudizio di Raffaele Cantone, il magistrato anticamorra designato per guidare l’autorità Anticorruzione, l’inserimento del reato di autoriciclaggio autoriciclaggio, con pene fino a 6 anni, è uno dei punti qualificanti, giacché «è un paradosso» sanzionare chi riconverte soldi, o patrimoni «per conto terzi, e non chi lo fa sa sé», aggiungendo che «anche gli organismi internazionali chiedevano di completare la normativa», ma la disciplina, prosegue, va modulata in maniera che non si punisca «il mero utilizzo del denaro, ma chi realmente ricicla denaro sporco con operazioni di occultamento che ostacolano l’identificazione dell’origine dei soldi».

Per un maggior contrasto alla criminalità, poi, si elevano dai «7-12 anni a 10-15 anni» le pene per «chiunque fa parte di un’associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone», e passa per «coloro che promuovono, dirigono o organizzano l’associazione», dagli attuali 9-14 anni a 12-18, con ulteriori incrementi se si tratta di organizzazioni armate. Quanto ai beni sottratti al controllo dei boss, Cantone dichiara che s’è deciso di intervenire «sui meccanismi intermedi alla confisca, con l’obiettivo di non punire con il sequestro aziende in cui i livelli di infiltrazione mafiosa non sono ancora definitivi. Ci sono molti esempi», va avanti il giudice, di realtà e società «che hanno avuto contatti con ambienti criminali, che però non sono tali da dimostrare l’irreversibilità di questo processo di contaminazione». E, pertanto, conclude, occorre «garantire un’opportunità a quelle aziende che possono rientrare nel contesto produttivo legale».

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