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Sdoganamento a passo veloce

A partire dal 1° maggio prossimo le attuali autorizzazioni per lo sdoganamento mediante procedura di domiciliazione saranno convertite in procedure normali ma con presentazione delle merci presso il luogo (per esempio, un magazzino) approvato dalla dogana. Si tratta di uno degli effetti dell’entrata in vigore del Codice doganale dell’Unione istituito con regolamento Ue n.952/2013.

Il nuovo scenario normativo delineato anche con l’emanazione dei regolamenti Ue n. 2446/2015 (atti delegati) e n. 2447/2015 (Disposizioni di applicazione) impone la revisione degli istituti doganali come attualmente disciplinati dal codice doganale comunitario istituito con regolamento n. 2913/92 e dalle disposizioni di applicazione contenute nel regolamento n. 2454/93.

In occasione di un recente incontro con gli operatori, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha fornito le prime indicazioni operative per ciò che riguarda le procedure di sdoganamento focalizzando l’attenzione sulla procedura di domiciliazione.

La procedura di domiciliazione si inserisce tra le procedure semplificate di accertamento doganale oggi applicabili e costituisce una deroga alla regola ordinaria di presentazione delle merci presso l’ufficio doganale, consentendo all’importatore ovvero allo spedizioniere doganale di gestire l’operazione doganale dai propri siti precedentemente approvati dalla dogana.

Stando ai dati divulgati dall’Agenzia delle dogane la modalità di sdoganamento sopra descritta, gestita interamente per via telematica, per gli indubbi vantaggi che da essa ne conseguono in termini di riduzione dei tempi di messa a disposizione delle merci, interessa circa l’85% delle operazioni doganali realizzate nel nostro paese. È evidente quindi l’interesse degli operatori a mantenere invariati i benefici di cui godono oggi, anche nel nuovo contesto giuridico in vigore dal 1° maggio.

In tema di procedure di sdoganamento semplificate la soluzione introdotta dal nuovo codice è la dichiarazione tramite iscrizione delle merci nelle scritture contabili dell’importatore, senza l’obbligo di presentare le merci in dogana, nota come Eidr (Entry In Declarant’s records).
Tale procedura perché sia pienamente fruibile richiede un elevato livello di integrazione dei sistemi informatici unionali e nazionali, che secondo il calendario definito dalla decisione Ue n. 255/2014 si prevede di realizzare entro il 2020.

Fino a quel momento l’Eidr potrà essere applicata secondo una modalità transitoria che però la rende poco adeguata alle esigenze degli operatori, poiché lascerebbe supporre l’utilizzo del supporto cartaceo, che farebbe venire meno tutte le agevolazioni di cui oggi è possibile beneficiare in Italia in ambito doganale grazie all’elevato livello di digitalizzazione raggiunto (pre-clearing, fast corridors, sportello unico doganale ecc.).

Affinché non siano vanificati i risultati fin qui raggiunti, l’Agenzia ha individuato una possibile soluzione nella procedura di sdoganamento normale ma con la variante della presentazione delle merci presso un luogo autorizzato (Norm c/o Luogo). Tale modalità di sdoganamento in perfetta armonia con le norme del nuovo codice doganale dell’Unione mantiene l’intera gestione del processo in via telematica, assicurando l’accesso alle facilitazioni oggi in vigore, inclusa la priorità nell’esecuzione dei controlli per i soggetti certificati Aeo (operatore economico autorizzato).

L’Agenzia delle dogane ha altresì confermato l’ulteriore implementazione dei propri sistemi informativi, accreditandosi quale amministrazione doganale leader nell’ambito dell’eCustoms.

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