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Scure su Deutsche Bank e Mps

Deutsche Bank, incriminata per collusione con il Monte dei Paschi per nascondere le perdite dell’istituto italiano, avrebbe occultato la transazione e decine di altre nei propri bilanci, secondo una verifica dell’istituto di vigilanza tedesco: è la ricostruzione fatta dall’agenzia Bloomberg, che ha potuto visionare una delle perizie.

I dirigenti di Deutsche Bank avrebbero trattato 103 operazioni simili, per un valore complessivo di 10,5 miliardi di euro, per conto di 30 clienti.

L’istituto avrebbe regolato la contabilizzazione di 37 di quei trade nel 2013, oltre a quello di Mps, trasformandoli da crediti, che erano stati tenuti fuori dai bilanci, in derivati. L’uso diffuso di una transazione, che ora è oggetto di un procedimento penale, mette in evidenza l’appetito del creditore per la complessità in un momento in cui la banca stava espandendo il suo impero a reddito fisso. Mentre Deutsche Bank da allora ha tagliato le attività rischiose ed eliminato migliaia di posti di lavoro per rafforzare il capitale, enormi spese legali sono diventate una fonte di crescente preoccupazione per gli investitori, facendo crollare le azioni. L’audit ha rilevato che, mentre il Montepaschi è stato l’unico cliente ad aver usato una transazione per fare un maquillage ai propri bilanci, Deutsche Bank non ha registrato correttamente operazioni simili con banche, fatte dall’Italia all’Indonesia tra il 2008 e il 2010. Il rapporto aggiunge che i vertici non hanno autorizzato correttamente l’operazione Mps, o rivisto adeguatamente la transazione dopo avere ricevuto un mandato di comparizione da parte della Fed nel 2012.

La banca senese ha rivisto i conti nel 2013 dopo che queste transazioni erano venute alla luce, e ha ulteriormente rivisto i risultati nel 2015 su richiesta dell’autorità di vigilanza italiana. Deutsche Bank ha riaffermato che l’operazione non ha influenzato la sua redditività, e che la banca non ha rivisto gli utili prima del 2013, perché l’effetto complessivo non era significativo. Deutsche Bank e sei dirigenti, attuali ed ex, tra cui Michele Faissola e Ivor Dunbar, sono stati incriminati dal tribunale di Milano il 1° ottobre 2008 per la transazione.

La verifica è stata effettuata dalla società di revisione contabile Peters Schoenberger & Partner, ed è stata commissionata da BaFin, il regolatore finanziario tedesco, nel gennaio 2014 per esaminare il ruolo di Deutsche Bank nell’operazione Montepaschi.

Intanto, secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt, la salvezza di Deutsche Bank potrebbe passare per una grande colletta organizzata dalle maggiori aziende quotate nazionali. I vertici dei principali gruppi industriali starebbero valutando un’iniezione di capitale congiunta, nell’ordine di alcuni miliardi di euro. Il piano consisterebbe nell’acquisto di azioni dell’istituto, in modo da aumentarne la liquidità.

In borsa Mps ha lasciato sul terreno il 3,34% a 0,1679 euro. La capitalizzazione è scesa sotto i 500 mln di euro. In leggero calo Deutsche Bank (-0,29%).

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