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Scudo verso rinvio

di Fabrizio Vedana 

Scudo fiscale, versamenti verso una proroga di fatto al 16 luglio. La scelta non spetta all'Agenzia delle entrate, ma il rinvio, stante la complessità della normativa e l'imminente scadenza del 16 febbraio, è praticamente scontato. Lo spiraglio è emerso ieri nel corso di un incontro tra intermediari finanziari sulle novità normative.

Il termine di versamento dell'imposta fissato al 16 febbraio potrebbe dunque essere spostato al 16 luglio. Sei mesi di tempo in più per calcolare l'imposta dovuta ed effettuare il versamento all'erario. Banche, sim, sgr e fiduciarie ed i rispettivi clienti che si sono avvalsi dello scudo fiscale tra il 2001 ed il 2010 potranno, quindi, attendere con minore ansia l'emanazione da parte dell'Agenzia delle entrate del provvedimento con il quale dovranno essere chiariti i molti dubbi applicativi, alcuni dei quali già evidenziati anche su ItaliaOggi di ieri, che ha portato con sé la nuova normativa in materia di imposta speciale e straordinaria sugli scudi fiscali. Se appare ormai certo che la nuova imposta non andrà a colpire gli scudi fiscali attraverso i quali sono emersi immobili, yacht ed opere d'arte, va invece ancora chiarito se tra le attività finanziarie scudate e sottoposte alla nuova imposta vadano o meno ricomprese le partecipazioni di società non quotate, i finanziamenti soci e l'oro fisico o monetato. Altro chiarimento atteso è poi quello relativo alle modalità di pagamento dell'imposta di bollo ed in particolare alle conseguenze di un'eventuale versamento sul conto segretato della somma corrispondente all'imposta da pagare: ci si domanda, infatti, se tale apporto determini un'automatica perdita della speciale riservatezza che si associa ai rapporti scudati. Altro aspetto da definire è quello relativo alle conseguenze derivanti dalla comunicazione, a cura degli intermediari presso i quali è aperto il rapporto scudato, all'Agenzia delle entrate dei nominativi degli eventuali clienti che non hanno pagato l'imposta: l'invio dei dati determina la definitiva perdita della segretazione del conto scudato oppure no?

Nel primo caso il cliente non pagherebbe più l'imposta di bollo speciale negli anni successivi al 2012; nel secondo caso dovrebbe continuare a pagarla. Ulteriore elemento da definire è poi quello concernente la debenza o meno dell'imposta per quei clienti che si sono già avvalsi della facoltà di esibire ad Agenzia delle entrate o a Guardia di Finanza la dichiarazione riservata: si devono ancora considerare segretati tali rapporti oppure no? La risposta a queste e alle altre domande che quotidianamente ricevono gli intermediari potrebbe ora essere più meditata grazie alla ipotizzata proroga del termine di versamento dell'imposta.

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