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Scudo sul turista via web

Maggiori garanzie per chi acquista pacchetti turistici online. Dal 1° luglio 2018, pene fino a 20 mila euro se l’organizzatore o venditore di pacchetti su piattaforme telematiche violano le norme a garanzia del viaggiatore, in caso di fallimento e di insolvenza. Stessa sanzione se violano le norme per la responsabilità civile a tutela del viaggio. Uno schema di dlgs, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri l’8 febbraio 2018 (si veda ItaliaOggi del 9 febbraio), da attuazione alla direttiva (Ue) 2015/2302 del Parlamento e del Consiglio del 25/11/2015, relativa a pacchetti e servizi turistici collegati. Il provvedimento entrerà in vigore dal 1° luglio 2018, con l’abrogazione della vecchia direttiva 90/314 sui pacchetti turistici.

Nuova definizione di viaggiatore. Nello schema di dlgs entra la parola «viaggiatore» e scompare quella di «cliente». Tale scelta è dovuta al fatto che con la definizione di viaggiatore si tutelano anche coloro che si muovono per scopi professionali, compresi i liberi professionisti, o i lavoratori autonomi o altre persone fisiche, qualora non definiscano le modalità di viaggio in base a un accordo generale. Spesso infatti non è agevole distinguere tra consumatori e rappresentanti di piccole imprese o liberi professionisti che prenotano viaggi legati alla loro attività commerciale o professionale tramite gli stessi canali usati dai consumatori.

Servizi turistici collegati. Altra importante novità contenuta nel decreto è quella legata all’introduzione della nuova categoria dei «servizi turistici collegati», consistenti nella combinazione di due diversi tipi di servizi turistici, che però non costituiscono un «pacchetto» e comportano la conclusione di contratti distinti. A tali servizi turistici collegati sono estese le misure di protezione in caso di insolvenza o fallimento. In presenza di pacchetti turistici, l’organizzatore e il venditore forniscono prima della conclusione del contratto ai viaggiatori un modulo informativo standard, nonché una serie di informazioni – più ampie rispetto all’attuale disciplina – sulle principali caratteristiche dei servizi turistici offerti (ad esempio, sulla lingua in cui sono prestati i servizi ovvero se il viaggio sia idoneo a persone con mobilità ridotta).

Altre tutele. Tra le altre tutele previste per i viaggiatori, vi è la possibilità di trasferire un pacchetto turistico a un altro viaggiatore, una maggiore trasparenza nelle offerte (con la messa in evidenza dei dettagli del viaggio e dei diritti del viaggiatore), il diritto di risolvere il contratto prima della partenza in caso di circostanze straordinarie e di ottenere il rimborso a fronte di un aumento del prezzo superiore all’8%. I venditori di pacchetti turistici potranno annullare un’offerta se non viene raggiunto un certo numero di persone, ma non nel caso di viaggi di meno di 24 ore o di viaggi per motivi di lavoro.

Cinzia De Stefanis

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