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Scudo anti-scalata per le quotate

di Anna Irrera 

Proroga di due mesi ai consigli di amministrazione e di sorveglianza delle quotate per la convocazione delle assemblee per l'approvazione del bilancio e il rinnovo dei vertici. Questa una delle previsioni del decreto legge, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, contenente misure a difesa delle imprese italiane e contro le scalate straniere nei settori «strategicamente rilevanti». Attraverso il decreto, giudicato positivamente dal presidente di Confocommercio Carlo Sangalli, il governo prende tempo, mettendo tuttavia in atto un primo «escamotage» per cercare di bloccare la scalata francese su Parmalat. L'obiettivo generale dell'esecutivo è quello di blindare, dalle scalate straniere le imprese che operano in settori strategici come l'energia, l'agroalimentare, la difesa e le telecomunicazioni. La proroga di due mesi, prevista dalle norme anti-opa proposte dal ministro dell'Economia e delle finanze Giulio Tremonti, è prevista, anche per le assemblee già convocate. Questo coinvolge quindi riguarda anche Parmalat in quanto l'assemblea convocata per il 12-13-14 aprile potrebbe ora slittare fino al 30 giugno. Il testo del decreto, reso noto da Palazzo Chigi, amplia da 120 a 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio 2010 il termine entro il quale l'assemblea deve essere convocata, dando facoltà al cda di spostare la data anche se lo statuto della società non lo preveda o la convocazione dell'assemblea sia stata già pubblicata. «Qualora l'assemblea sia stata convocata anche per la nomina dei componenti degli organi societari», si legge nel testo del decreto, «le liste eventualmente già depositate presso l'emittente sono considerate valide anche in relazione alla nuova convocazione». Tremonti ha illustrato al governo anche altre ipotesi di intervento normativo che potranno tra l'altro essere introdotte come emendamenti a questo decreto legge previa, se del caso, consultazione europea. E l'Unione europea si è fatta immediatamente sentire: «vigileremo sul rispetto delle norme in materia di concorrenza», hanno replicato da Bruxelles. Per ora dunque la vicenda appare solo alle fasi iniziali, dato che non si escludono emendamenti al decreto maggiormente incisivi rispetto a questo primo ostacolo. Tuttavia il rinvio dell'assemblea Parmalat e la conseguente possibilità di dare più tempo a una contro-cordata italiana, rispetto alla francese Lactalis, di costituirsi rappresenta una prima strategia difensiva del governo.

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