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Scontro sul fisco governo con la Orlandi Scelta civica:“Verifica”

Il «caso» Orlandi infiamma governo e maggioranza. Renzi interviene da Lima, dove è in vista ufficiale, per rintuzzare le critiche e difendere la politica dell’esecutivo sulla lotta all’evasione fiscale: «In Italia – dice il presidente del Consiglio – per anni si sono fatti convegni e discussioni, sul combattere l’evasione e ridurre il peso delle tasse. E poi non siamo riusciti a fare un buon lavoro.
Nell’ultimo anno e mezzo la svolta non l’ha data il governo, ma l’innovazione tecnologica, che può cambiare il fisco». Mentre il ministro dell’Economia, Padoan, difende la direttrice dell’Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi, sottolineando in una nota «stima» e «ruolo cruciale» dell’organismo.
Il sottosegretario all’Economia Zanetti, che aveva aspramente criticato l’Agenzia e la Orlandi, in qualità di segretario di Scelta civica ha chiesto a Renzi e Padoan un «chiarimento politico».
Roberto Speranza, della minoranza Pd, accusa il governo di essere «debole» sull’evasione fiscale. Il ministro della Cultura, Franceschini, prende le distanze dalla misura che liberalizza l’uso del contante fino a 3.000 euro: «E’ una vittoria di Alfano».
Nella lunga nota emessa ieri, il ministero dell’Economia ha cercato di raffreddare le polemiche: «Nel contesto di immutata stima in Rossella Orlandi – spiega il comunicato – il Mef è impegnato nell’attività di rafforzamento organizzativo e operativo dell’Agenzia delle entrate».
Per Padoan «il contrasto all’evasione fiscale è una priorità del governo» e « l’Agenzia delle entrate svolge un ruolo cruciale. Le competenze maturate e consolidate dal personale e dalla dirigenza – osserva il ministero – costituiscono un patrimonio che il governo intende salvaguardare».
Padoan ricorda anche che «le misure specifiche e le novità introdotte nei venti mesi di azione del governo sono numerose e secondo il Mef- pressoché ignorate dal dibattito pubblico». E le elenca: attuazione della delega fiscale per «rendere più chiara e non equivocabile la normativa»; incrocio delle banche dati; dichiarazione dei redditi online attraverso con il 730 precompilato; fatturazione elettronica, reverse charge e split payment; accordi bilaterali e accordi multilaterali.
Infine la voluntary disclosure procedimento che consente di regolarizzare le posizioni all’estero.
La lotta all’evasione è una «priorità» del governo che ha però scelto un «cambiamento alla radice» della strategia con cui stanare i ‘furbetti’ del fisco. Tanto che, grazie all’incrocio delle banche dati, l’Agenzia delle Entrate ha già potuto mandare oltre 500mila lettere ad altrettanti contribuenti dei quali manca all’appello la dichiarazione per il 2014.
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