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Scontrini digitali, esenzioni ampie

Scontrini digitali, esenzioni ad ampio raggio. È in dirittura d’arrivo entro la prossima settimana il decreto del ministero dell’economia che individuerà il perimetro di applicazione del nuovo obbligo, a far data dal 1° luglio, degli scontrini digitali per chi ha volumi d’affari superiori ai 400 mila euro l’anno, per poi essere esteso a tutti gli operatori dal primo gennaio 2020. In un incontro con gli operatori svoltosi martedì scorso i tecnici del ministero dell’economia, secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, hanno confermato di essere al lavoro per dettare delle disposizioni che considerino le stesse categorie di esenzioni previste dall’art. 2, dpr 696/96 per l’invio dei corrispettivi. Un elenco di soggetti esonerati molto ampio e variegato. Si va dai tabaccai ai notai, dalle agenzie di viaggio ad alcune categorie di ambulanti. Il decreto del ministero dell’economia della prossima settimana estenderà, dunque, almeno per la prima fase di applicazione della nuova normativa le esenzioni dell’articolo 2, dpr 696/96.Resta sul tappeto la questione forfettari. Se estendere cioè l’esonero anche a questa categoria di partite Iva. Il punto è che in linea di logica non avendo al momento obbligo di fatturazione elettronica non dovrebbero avere neanche l’obbligo della trasmissione telematica. Il problema per loro è comunque non immediato visto che per volumi d’affari non rientrano nell’adempimento che scatta il primo luglio. «Al tavolo», racconta a ItaliaOggi Vincenzo De Luca, responsabile fiscale di Confcommercio, «abbiamo riproposto la richiesta di Confcommercio di una proroga dell’adempimento. Al ministero», anticipa De Luca, «stanno valutando la richiesta ma anche soluzioni alternative che comunque saranno prese in tempi brevi considerato che l’adempimento entrerà in vigore entro il primo luglio prossimo». L’Agenzia delle entrate con il provvedimento del 18 aprile (si veda ItaliaOggi del 25/4/19) ha disposto che in aggiunta alla possibilità di utilizzare una procedura gratuita anche attraverso dispositivi mobili (telefoni e tablet, in particolare) la possibilità di conferire o revocare le deleghe con le stesse modalità previste per la fatturazione elettronica (provv. 291241/2018) con la messa a disposizione di una specifica funzione nell’area «Fatture e corrispettivi» per ogni delegante.

Cristina Bartelli

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