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Sconti seconde case con fitto ridotto

ROMA.
Un pacchetto casa del valore di 150 milioni e che, dopo l’abolizione della Tasi sulla prima casa, introduce sconti fiscali del 25 per cento anche ai proprietari di seconda casa che la danno in affitto a canone concordato e a coloro che, pur avendo una sola casa, la lasciano ai figli, in comodato d’uso. Esenzioni Imu anche per le cooperative, comprese quelle universitarie, a proprietà indivisa. Estensione delle agevolazioni per la tassa di registro. Slitta invece alla Camera il pacchetto Sud: in Commissione Bilancio del Senato l’ostruzinismo rallenta i lavori e si verso la fiducia entro sabato.
Novita anche per il canone Rai: in base agli emendamenti concordati dal governo si pagherà sulla bolletta elettrica, ma in dieci rate. Secondo la relatrice Federica Chiavaroli l’extragettito dovuto alla lotta all’evasione del canone (oggi pagano 16 milioni su 23 milioni di famiglie) potrà essere utilizzato per aumentare dal 2017 la no tax area pensionati (dai 7.750 per gli under 75 e dagli 8.000 per gli over 75 già previsti dalla Stabilità).
Tornando alla casa, l’esenzione riguarda i proprietari di una sola abitazione che decidono di cederla in comodato d’uso ai figli. La norma entra in Stabilità, mentre non entra l’agevolazione per le case assegnate agli ex coniugi (separati o divorziati). Su quest’ultimo punto la relatrice Chiavaroli è stata definitiva: «Come ha chiarito il Mef gli sconti per questa casistica già esistono ».
Invece i figli che ottengono una casa in comodato d’uso da parte di un genitore non pagheranno la Tasi. L’esenzione è soggetta ad una serie di condizioni per evitare che l’operazione serva, come è accaduto in passato, per evadere l’imposta concedendo la casa la casa delle vacanze ai figli. Il padre che concede la sua unica casa in comodato al figlio, oltre a dover registrare il contratto, deve aver avuto l’immobile come abitazione principale (cioè esserci vissuto e avere avuto la residenza) nel 2015 e inoltre, come accennato, non deve possedere altre abitazioni in Italia. Il caso è dunque limitato al padre che decide di andare a vivere in affitto (o che è costretto a vivere in un istituto di riposo) e lascia la casa ai figli in comodato d’uso: costoro non pagheranno la Tasi essendo assimilati alla prima casa.
L’altro intervento favorisce gli affitti a canone concordato e benefcia dunque i proprietari di una seconda casa: per agevolare la locazione «virtuosa» il tetto dell’Imu-Tasi non potrà superare il 4 per mille: Si tratta di uno sconto rilevante, pari al 25 per cento, se si pensa il livello della Tasi- Imu sulla seconda casa che vige in molti comuni arriva al 10,6 per cento, cioè il tetto massimo consentito dalla legge. Solo questo emendamento ha il costo di 80 milioni.
Sconti anche per l’imposta di registro: potranno usufruire dell’imposta agevolata al 2 per cento anche coloro che hanno già beneficiato dello sconto. Viene risolto anche il problema delle cooperative a proprietà indivisa e universitarie: in attesa dell’assegnazione (spesso i tempi sono assai lunghi), siccome la casa non è abitata ma risulta già di proprietà, era considerata seconda casa e dunque soggetta all’Imu. Ora c’è l’esenzione.
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