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Sconti Irap, rimborsi con click day

La deduzione Irap sul personale si cumula allo sconto del 10%, se quest’ultimo viene giustificato anche dall’indeducibilità di interessi passivi. Con un provvedimento diffuso ieri, l’agenzia delle Entrate ha approvato il modello per chiedere il rimborso delle maggiori imposte sui redditi versate a seguito dell’indeducibilità dell’imposta regionale riferita al costo del personale. Le istanze vanno trasmesse in via telematica secondo un programma temporale suddiviso per aree geografiche. Primo click day a mezzogiorno del 18 gennaio 2013 per i contribuenti domiciliati nelle Marche.
La deduzione analitica
L’articolo 2 del Dl 201/2011 stabilisce la deducibilità, a partire dall’esercizio 2012, dell’Irap pagata sul costo del personale dipendente e assimilato. L’articolo 4 del Dl 16/2012 ha esteso questa deduzione anche agli esercizi anteriori al 2012, consentendo ai contribuenti di richiedere il rimborso delle maggiori imposte Irpef e Ires versate, nei 48 mesi precedenti, a seguito del precedente regime di indeducibilità. Con il provvedimento firmato ieri dal direttore dell’Agenzia, è stato approvato il modello di istanza di rimborso e sono state disciplinate le modalità e la tempistica di presentazione. In merito alla quantificazione dell’importo deducibile (e, dunque, delle imposte dirette da richiedere a rimborso), le istruzioni chiariscono che, in presenza di deduzione forfettaria del 10% effettuata negli anni per i quali si chiede il rimborso, la quota di Irap analiticamente deducibile in base all’articolo 2 del Dl 201/2011 deve essere determinata al netto dell’imposta già dedotta, nel solo caso in cui quest’ultima sia stata giustificata esclusivamente in base al sostenimento di spese di personale. Qualora invece il contribuente abbia a suo tempo rilevato anche interessi passivi indeducibili, potrà ora cumulare la deduzione dell’Irap riferita al costo del personale con quella del 10 per cento. Questa precisazione vale anche per i conteggi che imprese e professionisti si troveranno a svolgere nel prossimo modello Unico 2013.
Tempistica scaglionata
Le istanze telematiche possono essere presentate, in generale, per i versamenti per i quali, al 28 dicembre 2011 (entrata in vigore del Dl 201), era ancora pendente il termine di 48 mesi dall’effettuazione. In pratica, entrano nel rimborso i maggiori pagamenti di Ires, Irpef e addizionali effettuati dal 28 dicembre 2007, tenendo presente che, per gli acconti, il termine si calcola dalla data del saldo.
La trasmissione avverrà attraverso una sorta di click day ripartito per area geografica di competenza, come da programma allegato al provvedimento (rileva il domicilio fiscale dell’ultima dichiarazione). Si parte il 18 gennaio 2013 con imprese e professionisti delle Marche e si chiude il 15 marzo con le provincie di Brescia, Cremona e Mantova. L’ordine di presentazione viene stilato distintamente per ogni zona in base al tempo intercorso tra l’apertura del canale telematico per quel l’area e l’invio delle istanze, le quali devono essere trasmesse entro 60 giorni dalla data di avvio. L’Agenzia liquiderà le domande a partire dalle annualità più remote; nell’ambito del medesimo periodo d’imposta, la priorità dei rimborsi segue l’ordine di presentazione. Se le somme disponibili per un esercizio sono insufficienti a coprire tutte le istanze, verrà erogato un acconto calcolato con metodo proporzionale.

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